giovedì 3 luglio 2014

Se...


"Se..."

Quante volte col pensiero, mentre tra le mani ci si ritrova una foto da piccoli oppure si ricordano episodi del passato con amici in una serata fatta di rimpatriate si pensa: "Se potessi tornare indietro..."
Tante forse, poche per chi non ha un brillante passato da ricordare o forse proprio perché qualcuno ha avuto un passato da dimenticare che questa domanda, la si formula nei momenti di solitudine o nei momenti in cui le cose non vanno bene. Oppure accade che la nostalgia di periodi intensi e bellissimi faccia capolino e provochi questa voglia del "tornare ad allora" ed è qui che incomincia il dramma dei pensieri su probabili fallimenti, pentimenti o dolori.
Oggi anch'io sono caduto nella trappola del "Se..." e mi ritrovo a ricordare momenti, a ripensare scelte fatte, a rammentare qualcosa che non avrei o avrei dovuto fare e tanto altro ancora.
Il motivo? Non saprei, è una di quelle giornate strane dove qualcosa sul lavoro ti fa arrabbiare e come reagisci? Aggredendo il malcapitato di turno... Con educazione, ma letteralmente aggredito. 
E qui ti chiedi "Se si potesse tornare indietro nel tempo, avrei scelto o fatto tutt'altro.. Così non sarei in questa situazione."
Eppure non appena formuli questa frase nella tua mente, capisci che non solo non sarà mai possibile, ma prendi coscienza che quello che hai fatto allora, in base agli eventi accaduti era in quel momento giusto così... E quindi perché pensare "Se..."
Eppure guardando questa foto fatta nel lontano 28 maggio 1972, dove un visetto carino mentre guarda l'obiettivo del fotografo, è sorridente e sembra l'immagine della felicità, anche se gli occhi tradiscono qualcosa di oscuro, invece mi fa ricordare benissimo che allora ero tutt'altro che felice. In quei giovanissimi anni non potevo scegliere e le cose sia belle che brutte capitavano ed ovviamente venivano subite passivamente, eppure anche allora pensandoci "Se potessi tornare indietro" forse avrei cambiato qualcosa... Forse.
Noi siamo ora il frutto di ciò che abbiamo vissuto, che abbiamo scelto, agito nel bene e nel male... Eppure ora davvero vorrei tornare indietro per "sistemare" alcune di quelle cose ma ormai non è più possibile.
Non mi piace quando ti assale questa nostalgia e voglia di ricominciare e di rendermi conto di alcuni fallimenti ma la realtà è questa, l'unica e la sola.
Che bello "Se...", avrei scelto un'altro tipo di studio ribellandomi all'egoismo di un padre che vive ancora tutt'ora solo per se stesso.
Non avrei accettato qualche condizionamento da parte di parenti troppo legati alla religione facendomi sentire in colpa per anni per qualcosa mai commesso.
Avrei accettato di "vendermi" per ottenere quel posto a cui aspiravo, e che poteva essere mio ma usurpato da un altra marchetta più furba di me, sicuramente ora sarei al suo posto con qualche rimorso, ma tanto nessuno se ne sarebbe accorto.
Avrei detto qualche ti voglio bene o avrei dato qualche abbraccio in più a chi in quel momento ne avrebbe avuto bisogno.
Avrei preso in mano una situazione gravissima subito ai primi accenni e non avrei fatto finta per molto tempo, sperando che le cose si sarebbero messe a posto da sole mentre la mia mente "gridava" - CIECO, non vedi che non sarà mai più così? -
Avrei dato qualche pugno in più invece che ragionare o evitare lo scontro e soprattutto avrei cercato di amare di meno una persona che mi aveva rovinato la vita per tre lunghi anni...
Eppure non si potraà mai modificare tutto questo, soprattutto con un "Se potessi...", tutto e stato fatto e detto..."WHEN ALL IS SAID AND DONE" diceva un brano di una band famosissima.
La coscienza e consapevolezza di oggi è frutto anche di questi sbagli e quando penso a ciò che ho potuto fare di me stesso e delle mie cose in questi anni, non posso che esserne orgoglioso, anche in piccoli errori commessi per sbaglio o per impulsività, perché oggi sono io, quello che un tempo non mi piaceva perché subiva e accettava tutto. E così ho cacciato subito via il pensiero "Se..." dalla mente e, come se scrivessi un nuovo libro, l'ho voluto trascrivere qui fra queste righe, per far capire a me stesso ed agli altri che questo pensiero non serve a nulla, se non mettere nel cuore e nella mente nostalgie e rimpianti inutili... Eppure 
"Se..."

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