lunedì 22 marzo 2021

NON SAI QUANTO TI AMO


NON SAI QUANTO TI AMO 

(di Giampaolo Daccò)
(ph. WallpaperBoatPhoto)

La tua mano nella mia, sento il tuo corpo vicino e sfiorarmi, il profumo dell'erba di questa collina in fiore, ci inebria il cuore, l'anima, la mente.
Non voglio ricordare da quanto tempo stiamo insieme, siamo ancora giovani ed innamorati... Ecco il tramonto si avvicina e laggiù si vede la Tour Eiffel ed una Parigi ombreggiata da un sole magnifico che in poco tempo sparirà dietro l'orizzonte.
Mi stai guardando negli occhi e appoggiandoti ad un albero mi stringi a te sempre di più e la tua bocca sulla mia, suggella il nostro amore di una vita. 
Mi stacco e vedo i tuoi occhi verdi, le tue labbra calde e il volto ancora di bambina, accarezzo i tuoi lunghi capelli scuri e lisci, morbidi come la seta e la tua mano fresca accarezza il mio volto.
Ti prendo per mano e ci voltiamo verso quel paesaggio bruno rossastro, la tua testa ora è appoggiata alla mia spalla e il mio braccio stringe i tuoi fianchi verso di me.
So che tu vorresti dire molte cose, so che sei felice, so che a casa quando saremo tornati, tre piccole pesti ci aspettano per cena. Ma oggi ho voluto dedicarti questa giornata, questo momento, questo nostro anniversario da soli, nella natura, in un mondo tutto nostro.
Volevo farti vivere questo momento come quando ci eravamo conosciuti nel parco davanti a Les Invalides, in un pomeriggio di primavera inoltrata, tempo fa.
All'improvviso dal mio cuore, mentre tu stai in silenzio accanto a me, escono queste parole ed è tutto ciò che provo per te, è tutto il mio amore che ti ho donato, ti dono e donerò sempre fino alla fine: 
"Non sai quanto ti amo
tesoro mio, mia luce.
Quando mi guardi negli occhi
comprendi tutto ciò
che provo per te da sempre,
da quel giorno nel parco.
Mi chiedo come fai a conoscere
anche le cose che non dico
ma che sono celate nel mio cuore
e col tuo sorriso ed un bacio
mi fai comprendere che sai.
Non riesco ad immaginare
la mia vita senza di te,
la forza del tuo amore,
del bisogno che ho di stringerti,
di vederti, di baciarti tutte le volte.
Sai che ogni notte ho bisogno di te,
della tua passione, del tuo corpo.
Non oso immaginare di
poterti dare un dolore come 
un tradimento, un addio
per un'altra, no non posso.
Sei la cosa più dolce e cara
che io abbia conosciuto e
se si potrebbe ricominciare,
credo di doverti dire una cosa
che non ti ho mai detto per pudore
o per troppo amore:
il tuo toccarmi, abbracciarmi
inizia e finisce con te.
E' iniziato e finirà con te,
per tutta la vita.
Non sai quanto ti amo Silvie,
le tue labbra dolci, morbide,
i tuoi capelli di seta,
sono sempre con me
quando sono sul lavoro,
con amici o impegnato con i bimbi.
Sento la tua voce, le tue risate,
ti vedo sdraiata accanto a me
in ogni istante e se sono triste
penso ai tuoi abbracci di conforto.
Sempre in qualsiasi posto io sia,
tutta la mia vita è cominciata con te,
lo sarà sempre, è lo scopo della mia vita.
Ecco, guarda in cielo la luna, 
che ci illumina, ci protegge, 
è come ogni volta un sogno nuovo,
dove tu sei lì davanti a me,
come una dea, un angelo che mi aspetta.
Non sai quanto ti amo Silvie,
grazie per mantenere
sempre vivo il nostro amore,
grazie di essere in cima al nostro sogno,
di essere mia e ti vorrò
per tutta la vita.
Hai sempre letto nel mio cuore
come io nel tuo, tutto l'amore,
sono il tuo libro e conosci tutto di me,
come io conosco la tua anima.
Le nostre menti sono unite
come lo sono i cuori ma 
ogni volta è come fosse la prima
ed è per questo che sarai
sempre il mio inizio, presente e futuro.
Ora sei qui accanto a me
e ti sto asciugando le lacrime di gioia
che stanno scendendo sul tuo volto.
Sei tu, Silvie, il significato della mia vita.
E non sai quanto ti amo."

Il sole è già tramontato e noi, in auto torniamo a casa nostra, nel nostro nido in quella grande città, dove ci aspettano tre folletti gelosi del nostro amore, ma questa giornata te la dovevo Silvie e sai perché?
Perché ti amo come non mai.

Giampaolo Daccò




mercoledì 10 marzo 2021

TI HO INVENTATA NEI MIEI SOGNI


 TI HO INVENTATA NEI MIEI SOGNI

Lo so, lo so... Come sempre sono seduto sulla panchina nel centro della piazza di questa mia cittadina, immersa tra il mare e le colline, in una regione verde piena di storia.
Amo la fantasia, sono vecchio e mi piace ricordare tempi passati, ho ancora degli amici con cui parlare e giovani e belle ragazze che mi salutano. 
Salutano un quasi centenario arzillo ma pieno ancora di fantasia, ogni volta che vedo una bella ragazza o un'affascinante signora ecco che, la mia mente galoppa in varie storie d'amore, tutte diverse ovvio, altrimenti mi annoierei.
A casa mia, figlia e nuora, cameriera e badante che non servono a una cicca, nipoti mi fanno venire il capogiro e mi trattano come un marmocchio pronto per l'asilo nido.
Mah.. Però da quando è arrivata ad abitare Lei qui, i miei sogni sono cambiati e Lei è diventata la protagonista di questi, solo perché... Perché ha qualcosa che le altre non hanno.
Bella, alta, capelli lunghi biondi sciolti al vento, sempre vestita elegante e mai volgare, ci siamo conosciuti nel caffè Lungomare ed è l'unica che al posto di nonnino, vecchietto, highlander come fanno tutti gli altri, Lei mi chiama Ludovico.
Oh eccola sta per passare, mio Dio la natura cosa può fare con la bellezza, ecco mi ha salutato con la mano, che classe.
così ripartono i miei sogni ed i pensieri rivolti a Lei, dove io giovane, bello dagli occhi scuri e i capelli ricci e neri le passeggio accanto fermandoci sulla rotonda della spiaggia:

Ti ho inventata nei miei sogni, e tu ora guardandomi negli occhi fai finta di nulla?Forse non ricordo o meglio non vuoi ricordare tutto quello che ti ho dato, che tu  hai donato? Anche se ho sbagliato e avrei dovuto darti tutto il mio cuore e non solo una parte. ti ho insegnato, ti ho inventa io nei sogni.  Ti ho creata io, sei la mia fantasia, il mio tutto. Tutto cioè che sei, che hai fatto, sono tutta opera mia anche le parole. Hai detto "Ti amo", ma non lo hai mai pensato davvero perché sono stato io a dirlo, come tutte le parole e i gesti. Oggi hai deciso di lasciarmi e di andare via, dalla mia vita, dalla mia fantasia ma non ti lascerò farlo perché per sempre, ti ho inventata io e non porterai via tutti i sogni che ho fatto su di te. Amore mio. Un cuore non si inventa, come non si inventa l'amore tuo e così è solo la mia immaginazione, una immaginazione che mi aiuta a vivere, perché sei e sarai bellissima per sempre. Con me.

- Arrivederci Ludovico, buona giornata. - Oddio era lei ed io immerso in questo sogno, ho fatto in tempo a farle un cenno e Lei era a due passi, spero non abbia pensato che fossi addormentato o rimbambito. Che bella, che sogno...

Ma, il sogno che stupido era? Di solito immagino storie romantiche e viaggi, baci e giochi tra di noi ma che strana storia mi sono inventato anzi, ho pensato di avere inventato lei, nata dai miei sogni e la manovravo come un burattino, ma forse, anzi è così davvero? Oppure sto battendo i coperchi nel mio cervello? Chissà.

Bene torniamo a casa vecchio mio, Adelina sarà in pensiero e non vedo l'ora di gustarmi i suoi piatti ma domani... Domani sarò di nuovo qui a sognare, a sognarti, a sognare Lei, la bionda e reale donna, eppure inventata nei miei sogni.

Giampaolo Daccò.