Prologo:
"Cosa combinerà mai una famiglia di tre fratelli svitati, cosà sarà mai un ceppo di noce intelligente e cosa si capirà mai leggendo un catalogo infinito e cosa succederà mai se scoppia una guerra di dondoli di legno? - Mistero nero"
Eppure...
Episodio 3 - Il Catalogo Infinito
e la Guerra dei Dondoli
Il giorno dopo l’interrogatorio fallito a Mr Ceps, Mikael della Ikoo tornò alla bottega con un’aria sospettosa.
Aveva scoperto - grazie a una consegna fatta il giorno prima alla famiglia Oktobimby (otto gemelli, otto culle, otto biberon, otto tutto) - che il ceppo trovato dai tre fratelli era effettivamente dell’azienda.
- una sedia a dondolo,
- un orologio a pendolo con dondolo,
- e un letto a dondolo.
E un ceppo di noce così bello… poteva risolvere tutto. E così nacque:
La Guerra dei Dondoli:
Appena Svan accennò all’idea di “usare il ceppo”, i tre fratelli iniziarono a litigare come galline isteriche.
Sven, indignato: «Mamma Siglinde mi ha sempre detto che in una casa un letto a dondolo non manca mai!»
Svan, piccato: «Cugino Erik mi ha detto che un orologio a pendolo che dondola è fondamentale in una casa come la nostra!»
Svon, con aria mistica: «Padre Kristian mi ha insegnato che una sedia a dondolo in terrazza fa apprezzare meglio il creato del Signore.»
Silenzio. Poi tutti e tre si voltarono verso Mr Ceps con lo sguardo di chi ha appena scelto la vittima sacrificale.
L’avvicinamento degli strumenti:
Sven prese una sega.
Svan afferrò una scure.
Svon caricò un trapano.
E tutti e tre, in perfetta sincronia, si avvicinarono a Mr Ceps.
Il ceppo rimase immobile, ma dentro di sé pensò:
“Ecco. È la fine.”
L’intervento di Bork:
Bork saltò davanti a Mr Ceps come un eroe tragico, ringhiando con tutta la forza del suo cuore di cane falegname:
«Boo Boo Wohaf Gu Gu!» - (“Se toccate il mio amico ceppo vi mordo le chiappe!”)
I tre fratelli si bloccarono. Mikael della Ikoo fece un passo indietro. Il trapano di Svon si spense da solo, per paura.
L’arrivo della sorella intelligente:
All’improvviso la porta si spalancò.
Entrò Svinina, l’unica sorella e donna intelligente della famiglia, con un grembiule pieno di farina e un’espressione che poteva sciogliere il ghiaccio e non solo.
«DEFICIENTI!»
I tre fratelli si immobilizzarono come cervi davanti ai fari e così pure Mikael dell'Ikoo.
«Al povero Bork manca una cuccia e voi lo fate dormire sul pavimento! Non vi ha insegnato niente il boscaiolo di Cappuccetto Rosso?!»
I tre fratelli, in coro: «Chi cavolo è Cappuccetto Rosso?»
Svinina si passò una mano sulla faccia.
«Lasciamo perdere. Siete troppo ignoranti per capirlo. Ma sappiate questo: il primo che sventra il povero ceppo… lo mando a pelare le patate con zia Agneta.»
I tre fratelli sbiancarono.
«NOOOOOOO! Zia Agneta parla dal mattino alla sera! E ANCHE DI NOTTE!»
Svinina incrociò le braccia.
«Allora?»
I tre fratelli si guardarono. Poi guardarono Bork. Poi guardarono Mr Ceps.
E alla fine, sconfitti:
«Va bene… gli facciamo una cuccia.»
Svitina sorridendo tra se e se, esce dalla falegnameria soddisfatta di aver messo a posto quei tre trogloditi dei fratelli, di aver sistemato Borg e disfattasi dalla presenza ingombrante di quel bel legno.
Inutile dire che Bork felicissimo di avere una nuova cuccia per giunta fatta con il legno del suo nuovo amico inseparabile Mr. Ceps, il quale non appena il cane gli si è avvicinato, fa "Criick - Creek-crack" come dire "Che felicità ma sarò una sorpresa per te mio caro Borg."
Intanto Sven, Svan, Svon accompagnano alla porta Mikael che sembra non volersene andare, ma Bork e Mr Ceps vedono uno stivale di cuoio dare un calcio nel didietro all'uomo che scivola fuori veloce dalla falegnameria e poi un suono forte di una porta che si chiude: "Sbam."
Spoiler: "Boh che è successo?"
Giampaolo Daccò Scaglione








