giovedì 6 dicembre 2012

Astronomia 22: ADHARA (Epsilon Canis Majoris)



Adhara (ε CMa / ε Canis Majoris / Epsilon Canis Majoris) è la seconda stella per luminosità nella costellazione del Cane Maggiore. Il suo nome ha origine dall'arabo عذارى ‘aðāra’ e significa "le vergini".
La Nomenclatura di Bayer gli assegna la lettera ε (epsilon), eppure questa stella è, per luminosità, seconda solo a Sirio, potendo vantare una magnitudine apparente di 1,5.
Adhara
Adhara(EpsilonCMaj).png
ClassificazioneSupergigante blu
Classe spettraleB2 Iab
Distanza dal Sole430 ± 30 anni luce
CostellazioneCane Maggiore
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta6h 58m 37.6s
Declinazione-28° 58' 19"
Dati fisici
Raggio medio10,4 R
Massa14,4[1] M
Velocità di rotazione38 km/s
Temperatura
superficiale
22 900 K (media)
Luminosità
50.000 (bolometrica) L
Indice di colore (B-V)-0.13
Metallicità20% del Sole
Età stimata22,5 milioni di anni.
Dati osservativi
Magnitudine app.+1.51
Magnitudine ass.−4.11
Parallasse7.57 ± 0.57 mas
Moto proprioAr: 2.63 mas/anno
Dec: 2.29 mas/anno
Velocità radiale+27.3 km/s
Nomenclature alternative
Adhara, Adara, ε CMa21 CMaHD 52089, HIP33579, SAO 172676

Caratteristiche fisiche

Si tratta di una luminosissima supergigante blu che ha una compagna di magnitudine 7,8 la cui visibilità è ostacolata dalla luminosità della componente principale. Tuttavia, la coppia può essere risolta con uno strumento di 75 mm di diametro.
Inoltre, la stella varia leggermente la sua luminosità tra le magnitudini 1,49 e 1,53. Queste leggerissime oscillazioni di magnitudine sono ancora un mistero per gli astronomi, ma si pensa che Adhara potrebbe avere una terza, debolissima compagna, causa di quelle oscillazioni. A dare grattacapi agli studiosi non è tanto la variazione di luminosità, ma il periodo: cinque settimane, periodo decisamente troppo lungo.[4] Per gli studiosi, quella che si tratti di un sistema multiplo, in mancanza di spiegazioni più valide, resta l'ipotesi più accreditata.
Pare inoltre, che tra non molto Adhara potrebbe esplodere come supernova: registrando la sua attività, si è notato che a volte essa presenta degli sbalzi, tipici di stelle instabili.




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