domenica 8 febbraio 2026

"Quando le donne amano": *ASPETTANDO CHE UN GIORNO ARRIVERAI*

 “Ci sono attese che non pesano: 

profumano di pioggia, di routine, di sogni che bussano piano.”


*ASPETTANDO CHE UN GIORNO ARRIVERAI*

"Mi guardo allo specchio appena alzata dal letto, vedo la solita immagine struccata, spettinata con la bocca imbronciata per un altro giorno da vivere. In questi attimi penso sempre di poter volare in qualche posto lontano, caldo, da vivere con gioia e serenità. Mi sembra di essere ancora una bambina che sogna ad occhi aperti, ma questo è un pensiero che faccio ancor prima di alzarmi da tepore delle coperte, il resto è come al solito, come ieri, come oggi e come sarà domani. La verità, la mia verità è solo questa":

Come ogni mattina, apro gli occhi ascoltando la pioggia sul tetto. Il tepore delle coperte mi trattiene ancora un istante, prima che la sveglia mi ricordi che è venerdì e che il mondo mi aspetta. 

Mi alzo, preparo il mio caffè latte e guardo il cielo grigio-blu dalla finestra: la pioggia scende sottile sulle case, sulle strade, sulle auto parcheggiate. E mentre sorseggio l’ultimo goccio, penso a te. A quando arriverai.

Il treno delle sette e quaranta è puntuale. C’è meno gente del solito, e posso leggere il giornale senza sgomitare tra chi spinge e borbotta. Fuori, la città scorre bagnata. Dentro, io continuo a immaginare il giorno in cui ti incontrerò.

In ufficio la luce è troppo forte, i colori troppo chiari. Il capo li ha voluti così, e noi ci siamo adattati. 

La posta da evadere è tanta, i miei collaboratori sono quasi tutti ammalati, e il solito gruppetto decide di andare a prendere il caffè nel momento meno opportuno. 

Io lavoro, rispondo, organizzo. E intanto, senza volerlo, penso a te.

A pranzo, sushi veloce con due colleghe simpatiche. Laura e Rita litigano sull’ultima canzone di Elisa - come sempre - e io le ascolto sorridendo. 

Poi, mentre mastico un pezzo di salmone, mi torna in mente una frase letta ieri sera in un libro: “A volte l’amore arriva quando smetti di cercarlo.” 

E mi chiedo se sarà così anche per noi.

Il pomeriggio scorre lento. La pioggia non smette. Consegno tutto al capo, che oggi - miracolo - sorride. Programmo il lavoro per lunedì, guardo l’orologio: sono le quindici e venti. 

Tra poco si chiude, e per tre giorni potrò respirare. Mi appoggio allo schienale della sedia, chiudo un attimo gli occhi. E ti immagino ancora.

Fuori piove più forte quando esco dal supermercato. 

Ho rifiutato un’uscita con le amiche: avevo voglia di stare al caldo, con una cenetta pronta e un episodio della mia vecchia serie preferita, Cold Case

Penso che, quando arriverai tu, i venerdì sera saranno diversi: abbracciati sul divano, a raccontarci i sogni e le paure.

Sono le venti e cinquanta. Il gatto dorme, la cucina è in ordine, la tv accesa. Sul più bello, squilla il telefono: mia madre, come sempre, nel momento meno adatto.

«Sì mamma… certo che ho cenato… sì, vengo domenica… sì, papà sta bene… sì, sì… ciao.»

Riattacco e mi accorgo che mi sono persa il colpevole dell’episodio. Penso che, quando ci sarai tu, me lo racconterai.

Nel cuore della notte un tuono mi sveglia. 

Vado in cucina a bere un bicchiere d’acqua. Mi appoggio alla finestra: fuori la pioggia continua, i lampioni disegnano cerchi gialli sull’asfalto bagnato. E penso a te. 

A quando arriverai.

«Non so chi sei. Non so come sei. Non so quando entrerai nella mia vita. Ma so che un giorno accadrà. E quando accadrà, il tuo sorriso e i tuoi occhi mi faranno innamorare perdutamente. Ti aspetto.»

Torno a letto. Le coperte sono ancora calde. Mi rannicchio, sorridendo. Domani sarà un sabato tutto per me. E chissà… forse sarà il giorno in cui tu arriverai davvero.

So che ci sei da qualche parte nel mondo o forse vicino a me, alla mia vita. Lo so. Lo sento. Ci sei e continuerò ad aspettarti finché ti vedrò spuntare. E ti riconoscerò subito "Amore mio."

“Questa storia nasce da un pensiero semplice: l’attesa non è vuoto, è un luogo pieno di sogni. Ho immaginato una donna che vive la sua quotidianità con dolcezza, lasciando uno spazio nel cuore per qualcuno che ancora non conosce.”

Giampaolo Daccò Scaglione

2 commenti:

  1. Si spera sempre di trovare qualcuno che condivida la nostra vita. La felicità è questa?

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    1. E' quello che ci hanno insegnato o fatto credere fin dalla nascita, facendo danni incredibili, soprattutto psicologici. La felicità non esiste nel vero senso della parola e non esiste la persona ideale, la felicità è un attimo la serenità e la bellezza di avere qualcuno accanto è la felicità in amore. Il rapporto va costruito giorno per giorno e l'amore se c'è non è perché lui è quello ideale fisicamente, molti confondono l'attrazione o passione per amore. Non è facile riconosco e soprattutto nonsi vive aspettando che arrivi. Se arriva, arriva e basta.

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