Questa è la nuova serie di racconti dedicati alle Donne, sette storie intense, dove l'amore, la sensibilità e il senso di sacrificio sono protagonisti delle loro vite.
Donna la cui immagine spesso è stata travisata, violentata, messa in disparte, sacrificata e schiavizzata.
Donna che, invece è uno spirito, un'anima superiore che è generatrice di vita, portatrice di amore, di sentimenti, di insegnamento, di cura e di saggezza di cui l'uomo, o almeno una parte del regno maschile che per paura o per tradizioni arcaiche, ha dimenticato che, chi è stato adorato e pregato per millenni è stata la DEA MADRE, chiamata dall'antica umanità, dove non esisteva nessun dio maschile o patriarcato e il mondo viveva l'era dorata: GAIA - REA - NINHURSAG - CIBELE - ISHTAR - PACHAMAMA - KUNAPIPI e altre in tutte le popolazioni più lontane viventi sulla terra.
Non si può descrivere in poche frasi chi è, cos'è, com'è la Donna, perché è tutto, questo tutto lo incontriamo tutti i giorni, a casa, in ufficio, nelle scuole, negli ospedali, nei negozi, a passeggio per strada o seduta su una panchina in qualche bellissimo giardino fiorito.
Donna di cui l'immagine è la rosa: amore, passione, vitalità, intelligenza e bellezza. La prima che si ama è sempre la madre colei che ci ha donato la vita tramite il seme genitoriale maschile, la donna che ci guida e guiderà nella vita donando amore senza chiedere in cambio nulla se non l'amore stesso.
Poi tutte quelle che fin da bambine si incontrano nel corso della vita e che potranno o meno segnare il destino di noi uomini e anche di altre donne, il filo rosso della vita che ci lega non si spezza mai neanche dopo la fine.
Ci sono donne che non si incontrano: si attraversano. Alcune arrivano come vento leggero, altre come tempeste improvvise. Alcune restano, altre passano, ma tutte - in un modo o nell’altro - lasciano un segno che continua a vibrare nel tempo.
Le donne di queste storie non sono muse, né simboli perfetti. Sono presenze reali, imperfette, luminose, contraddittorie. Sono incontri che hanno insegnato qualcosa senza volerlo, che hanno aperto porte, che hanno lasciato tracce sottili o profonde.
Sono figure che hanno mostrato un modo diverso di stare nel mondo: un gesto, un’intuizione, una forza silenziosa, una fragilità che diventava coraggio.
Non è un omaggio, né un ricordo. È un cammino. E ogni storia è come un portale verso l'amore.
Entriamo:

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