giovedì 12 febbraio 2026

"Quando le donne amano" : *LA PRIMA STELLA CHE HO VISTO*

 “Ci sono istanti che non appartengono al tempo, ma al cuore.

*LA PRIMA STELLA CHE HO VISTO*


Un vento leggero fresco arriva a lambire quel prato circondato da gelsi con le gemme appena spuntate che brillano rosse al tramonto del sole, nel cielo nuvole rosate corrono verso dove il signore della luce va a dormire.

Neanche uno stormo di colombe che passano veloci tra le nuvole e il prato, volando verso la cittadina poco distante si accorgono di quelle due figure colorate distese su una coperta nel prato, dove i primi fiori bianchi e gialli si stanno chinando per addormentarsi nella sera.

Due ragazzi, belli, giovani che pochi mesi prima il destino li aveva fatti incontrare per caso in una piazzetta vicino ad un colonnato e gli occhi verdi di lei si erano già stampati per sempre nei cerulei di lui, come i loro cuori.

Finalmente con la primavera, i sensi sopiti e spesso nascosti, tra carezze intime e baci prima leggeri e poi appassionati, li hanno fatti ritrovare su quella distesa verde puntellata di piccoli colori bianchi, gialli e azzurri poco lontano dall’abitato dopo il ponte del fiume.

Aurora è distesa sull’erba fresca di aprile, il profumo dei fiori e dell’erba si mescolano all’aria tiepida della sera. Tiene gli occhi chiusi, ascolta il battito del proprio cuore e quello di Mauro, così vicino al suo.

È il loro primo amore, quello che non si dimentica, quello che lascia un’impronta che nessun’altra storia potrà cancellare.

Quando apre gli occhi, incontra quelli di lui: chiari, sinceri, pieni di una dolcezza che la fa tremare. Mauro le sfiora il viso con una carezza timida, quasi impaurita dalla bellezza di quel momento.

 «Ti amo.» le sussurra.

E Aurora sente che quelle due parole le entrano dentro come una promessa.

 Da lontano, le campane del paese suonano le diciotto e trenta. Il cielo si sta scurendo, e le prime stelle cominciano a brillare sopra di loro. Una in particolare, rossa e luminosa, sembra osservare la scena come un piccolo segno del destino.

 «È tardi…» mormora Aurora, con un filo di voce. «Mamma mi aspetta.»

Mauro sorride mentre lei si sistema la camicetta sbottonata su quel seno magnifico e candido, ma nei suoi occhi c’è un’ombra di malinconia.

Vorrebbe trattenerla ancora, tenerla stretta, proteggerla da tutto. Ma la lascia andare, come si lascia andare qualcosa di prezioso che non si vuole rovinare.

Aurora pensa alla sua prima volta, al suo corpo che si è donato a lui senza nessuna paura, con amore, passione che neanche lei pensava di avere, aveva avuto paura di quell’attimo in cui avrebbe perso l’innocenza.

Aveva capito la felicità di lui quando si accorse che era stato il primo e l’unico che l’aveva fatta sua ed Aurora sentiva dentro al suo cuore di essere sua senza nessuna costrizione.

 Era amore puro.

«Non è stato un gioco, vero?» gli chiede lei, con un tremito nella voce. «Dimmi che non sono una delle tante. Dimmi che per te… conta.»

 Mauro le prende il viso tra le mani.

«Aurora… tu sei il mio primo amore, sei davvero la ragazza che avevo sempre desiderato, sognato nella mia mente e nel mio cuore. Senti come batte.”.

La ragazza poggia la sua mano calda sul petto di lui e come all’unisono anche il suo batteva veloce come quello del ragazzo che la stava guardando con amore nei suoi occhi verdi.

E sei quella donna che voglio portare con me nel futuro, insieme. Non l’hai capito ancora amore mio?» conclude lui baciandola sulle labbra che sapevano di lacrime di felicità.

Aurora chiude gli occhi un istante, poi li riapre verso il cielo. La stella rossa è ancora lì, più brillante di prima.

E in quel momento Aurora sente - con la certezza che solo i giovani sanno avere - che quella sera resterà per sempre dentro di lei. Come un marchio d’amore, un segno che sugella un sentimento infinito.

Lo sa, lo sente dentro che Marco sarà il suo grande e primo amore, qualunque cosa accada in futuro. Che i suoi sedici anni sono maturi per un sentimento così forte e grande.

Lo ha capito guardando poi negli occhi quel giovane ragazzo che un mattino le aveva offerto un fiore mentre appoggiata ad una colonna stava ad ascoltare la musica, che un’orchestrina aveva improvvisano nella piazza.

Guardando nuovamente nel cielo, Aurora sa che quella stella sarà il simbolo di un ricordo che non svanirà.

La prima stella che ha visto. La prima promessa del cuore.

 Questa storia nasce dal ricordo di ciò che resta della nostra prima volta: non i dettagli, ma la luce. La luce di un istante che ci cambia per sempre.” - Aurora.

 Giampaolo Daccò Scaglione

 

2 commenti:

  1. Bellissima e dolcissimo momento con la consapevolezza di sapere cosa si è fatto e cosa si è donato

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  2. Era giusto dedicare un racconto anche a chi per la prima volta si è donata all'amore, ancora una e le sette storie di sette Donne che amano finiranno con un epilogo molto carino. Grazie per il commento.

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