“Le strade che non sai” (trilogia)
Tre copertine. Tre mini-libri. Una sola strada.
"Negli ultimi anni ho scritto tre racconti che portano lo stesso titolo: *Le strade che non sai.*
Non sono tre storie separate, ma tre stagioni della stessa vita. Tre momenti che hanno camminato con me, che mi hanno fatto crescere, ricordare, piangere, capire.
La prima si svolge nel lontano 1984, la seconda quella più lunga ed intensa nel 1998 ed infine l'ultima nel 2026. Ho aggiunto alla seconda storia un album di immagini secondarie come fosse un film da seguire.
Ho voluto aspettare prima di pubblicarle, perché non è stato facile decidere se farlo oppure lasciarle in un cassetto della memoria.
Alla fine ho deciso che lo farò tra poco, quando la terza avrà il suo epilogo, perché esse, e ne sono sicuro, potranno aiutare chi ama, chi sa perdonare, chi sa aspettare e chi sa sacrificare.
Non è mettersi a nudo davanti agli altri ma è far comprendere che nella vita ci sono strade che vanno verso un luogo, poi ritornano e ripartono in direzioni diverse o sempre verso un posto simile, cambiando solamente i paesaggi del cuore e dell'anima.
Il primo libro è la giovinezza: le ferite che non si dimenticano, le promesse che restano sospese, le strade che si aprono senza sapere dove portano.
Il secondo è la verità: quella che arriva tardi, quella che fa tremare, quella che non si può evitare. È la notte che non è solo amore, ma è cura. È il mattino che non è una spiegazione o un chiarimento, ma è liberazione.
Ed è quella più intensa emotivamente, è necessaria per andare oltre.
Il terzo è la maturità: la pace che non cancella il passato, ma lo riconcilia. Gli incontri inaspettati o improvvisi che non sono miracoli, ma scelte create dal destino o inconsciamente da noi stessi.
Le strade che finalmente si incrociano senza paura.
Questi tre mini-libri sono stati un viaggio lungo più di quarant’anni. Mi hanno accompagnato, mi hanno cambiato, mi hanno fatto guardare indietro e avanti allo stesso tempo.
Grazie a chi lo avrà letto e a chi lo leggerà, a chi ha aspettato, a chi ha vissuto storie simili, a chi ha creduto in queste strade - le proprie di ognuno di noi, che non si vedono ma si sentono nel cuore, nell’anima, a chi le ha viste ma non percorse.
La fantasia non smette mai e la realtà prosegue sempre il suo corso. E quando sarà il momento, arriveranno altre strade.
A presto quando saranno pronte per essere pubblicate.
Giampaolo Daccò Scaglione




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