giovedì 2 gennaio 2014

Astronomia 41: DRAGONE (DRACO)



Dragone
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Nome latinoDraco
GenitivoDraconis
AbbreviazioneDra
Coordinate
Ascensione retta15 h
Declinazione+75°
Area totale1083 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min-15°
Latitudine max+90°
Transito al meridianogiugno
Stella principale
NomeEtamin (γ Dra)
Magnitudine app.2,23
Altre stelle
Magn. app. < 33
Magn. app. < 6119
Sciami meteorici
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:
Il Dragone (in latino Draco) è una costellazione settentrionale. È una delle 88 moderne costellazioni, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo.
Il poeta latino Virgilio chiama questa costellazione Anguis nella sua opera delle Georgiche (I, 244-246): "Quassù [sul polo nord astronomico] scivola il Serpente con le sue pieghe sinuose e come un fiume passa intorno ed in mezzo alle due Orse...".

Caratteristiche


La costellazione del Dragone rappresentata daJohannes Hevelius.
Quella del Dragone è una delle costellazioni più grandi della volta celeste; si presenta completamente circumpolare fino alle latitudini temperate boreali, come le regioni del bacino del Mediterraneo. Il gruppo della testa è rappresentato da quattro stelle, le più luminose delle quali sono chiamate Eltanin e Rastaban: la prima possiede una grande importanza storica, poiché fu misurando la parallassedi questa stella che James Bradley scoprì nel 1725 il fenomeno dell'aberrazione della luce, che costituisce una delle prime prove della rotazione della Terraattorno al Sole.
Il resto della costellazione si snoda attorno al polo nord celeste, insinuandosi fra l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore, circondando quest'ultima sui lati est, sud ed ovest; le stelle del Dragone al di fuori del quadrilatero della testa sono per lo più di terza e quarta magnitudine, organizzate in allineamenti.
Circa 2700 anni fa il polo nord celeste si trovava in direzione di questa costellazione e in particolare nella parte della coda, all'altezza della stellaThuban, che all'epoca era considerata la Stella Polare.

Stelle principali

  • Eltanin (γ Draconis) è una stella gigante arancione di magnitudine 2,24, distante 148 anni luce.
  • η Draconis è una stella gialla di magnitudine 2,73, distante 88 anni luce.
  • Rastaban (β Draconis) è una stella gialla di magnitudine 2,79 distante 361 anni luce.
  • δ Draconis è una stella gialla di magnitudine 3,07 distante 100 anni luce.
Fra le altre stelle si segnala Thuban (α Draconis, anche se non è la più luminosa), che è stata la stella polare nord intorno al 2700 a.C.
Arrakis (μ Draconis) è un sistema binario i cui componenti sono due stelle pressoché identiche che orbitano a distanza ravvicinata.

Stelle doppie

La costellazione conta un grande numero di stelle doppie, alcune delle quali sono piuttosto facili da risolvere anche con piccoli strumenti.

  • ν Draconis si trova nella sezione della testa ed è composta da due stelle biancastre di quarta grandezza separate da oltre 1'; si tratta di una delle prime stelle doppie mai risolte ed è ben apprezzabile anche con un piccolo telescopio.
  • ο Draconis è una stella giallo-arancione di quarta grandezza, con una compagna arancione di ottava a circa 35", dunque risolvibile con un telescopio di piccole dimensioni.
  • 16 Draconis e 17 Draconis è una coppia di astri biancastri ben risolvibile anche con un binocolo, grazie alla separazione di circa un grado e mezzo; le due stelle sono visibili anche a occhio nudo, ma appaiono come una stella singola di quarta magnitudine. La 17 Draconis è a sua volta una doppia con componenti di quinta e sesta grandezza molto vicine fra loro.
  • φ Draconis è anch'essa una stella di facile risoluzione, dato che le sue componenti si trovano a 30"; la primaria è biancastra e la secondaria gialla.
  • 39 Draconis è un interessante sistema multiplo: le componenti A e C sono separate da circa 90" e sono dunque visibili sciolte anche con un binocolo; la componente A è inoltre in coppia stretta con B e la loro risoluzione è possibile solo con potenti telescopi. Tutte le componenti sono biancastre. 
    Principali stelle doppie
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
    Magnitudine
    Separazione
    (in secondi d'arco)
    Colore
    AR
    Dec
    AB
    HD 12979814h 42m 03s+61° 15′ 42″7,17,34,8b + b
    17 Draconis - 16 Draconis16h 36m :+52° 55′ 27″4,95,590,3b + b
    17 Draconis16h 36m 13s+52° 55′ 27″5,16,53,3b + b
    μ Draconis17h 05m 20s+54° 28′ 11″5,85,82,0b + b
    β Draconis17h 30m 25s+52° 18′ 04″2,811,74,2g + g
    ν Draconis17h 32m 12s+55° 10′ 20″4,94,962,3b + b
    φ Draconis18h 20m 45s+71° 20′ 15″4,65,830,2b + g
    HD 23880218h 02m 49s+56° 22′ 24″7,17,036,9b + b
    41 Draconis - 40 Draconis18h 00m :+80° 00′ :5,76,019,3b + b
    39 Draconis AB18h 23m 54s+58° 48′ 02″5,07,83,8b + b
    39 Draconis C18h 23m 54s+58° 48′ 02″7,9-89,0b + b
    ο Draconis18h 51m 12s+59° 23′ 17″4,78,134,6ar + ar

    Stelle variabili

    Entro i confini del Dragone sono note un gran numero di stelle variabili, molte delle quali sono di facile osservazione a causa della loro brillantezza o del loro corto periodo.
    Fra le variabili Mireidi spicca R Draconis, la prima ad essere stata catalogata in questa costellazione: essa oscilla fra un massimo di magnitudine 6,7 e un minimo di circa 13 in un periodo di circa otto mesi; sempre dello stesso tipo è T Draconis, un po' meno luminosa, e la Y Draconis, che quando è al massimo della luminosità è al limite della visibilità ad occhio nudo.
    Molte sono pure le variabili a eclisse, prima fra tutte la DE Draconis, visibile ad occhio nudo, ma le cui oscillazioni, che avvengono in un ciclo di cinque giorni e qualche ore, sono molto ridotte e non sono facilmente apprezzabili; più facile appare la TW Draconis, molto meno luminosa ma con delle oscillazioni più ampie, dall'ottava alla decima grandezza. Il periodo è di poco meno di tre giorni.
    Fra le altre una delle più facili è la UX Draconis, una stella al carbonio che varia fra la magnitudine 5,94 e la 7,1 in circa cinque mesi e mezzo; quando è al massimo è ben visibile anche ad occhio nudo sotto un cielo non inquinato.
    Una variabile importante è infine BY Draconis, prototipo di una particolare classe di variabili semiregolari chiamate variabili BY Draconis.
    Principali stelle variabili
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
    Magnitudine
    Periodo
    (giorni)
    Tipo
    AR
    Dec
    Max.Min.
    R Draconis16h 32m 40s+66° 45′ 17″6,713,2245,60Mireide
    T Draconis17h 56m 23s+58° 13′ 06″7,213,5421,62Mireide
    Y Draconis09h 42m 22s+77° 51′ 07″6,2415,0325,79Mireide
    RV Draconis12h 37m 34s+65° 34′ 02″8,414,2208,14Mireide
    RY Draconis12h 56m 25s+65° 59′ 39″6,038,0200:Semiregolare (stella al carbonio)
    SS Draconis12h 26m 20s+68° 41′ 17″8,410,451,5Semiregolare pulsante
    TW Draconis15h 33m 51s+63° 54′ 25″8,010,52,8068Eclisse
    UX Draconis19h 21m 35s+76° 33′ 34″5,947,1168Semiregolare (stella al carbonio)
    YZ Draconis19h 23m 45s+71° 41′ 13″8,3<14,5347,6Mireide
    BV Draconis15h 11m 50s+61° 51′ 25″7,888,480,3501Eclisse
    BY Draconis18h 33m 56s+51° 43′ 09″9,209,463,826Semiregolare (prototipo BY Dra)
    CU Draconis13h 51m 25s+64° 43′ 23″4,524,67-Irregolare
    DE Draconis20h 19m 36s+62° 15′ 26″5,725,885,2980Eclisse (binaria spettroscopica)

    Oggetti del profondo cielo

    Un oggetto interno alla nostra Galassia è la nebulosa planetaria NGC 6543, soprannominata Nebulosa Occhio di Gatto a causa del suo aspetto: essa presenta due strutture ad anello parzialmente sovrapposte al cui centro si trova una nana bianca; la nebulosa si trova esattamente in direzione del polo nord dell'eclittica. Questa nebulosa è diventata famosa grazie alle foto di altissima qualità riprese dal Telescopio Spaziale Hubble.La costellazione del Dragone si trova in massima parte lontano dalla scia luminosa della Via Lattea, pertanto è possibile osservare nella sua direzione principalmente oggetti extragalattici.
    Fra le innumerevoli galassie osservabili nella costellazione spicca la Galassia Fuso (NGC 5866), una galassia spirale vista esattamente di taglio e dunque estremamente appiattita: potrebbe trattarsi di M102, un oggetto perduto del Catalogo di Messierche secondo alcuni coinciderebbe con una riosservazione accidentale della Galassia Girandola (M101), nell'Orsa Maggiore. Fra le altre galassie spicca la Galassia Girino, una galassia spirale fortemente distorta che lascia dietro di sé una lunga scia di gas e stelle. NGC 4236 è una galassia spirale barrata di grande estensione apparente, anche a causa della sua relativa vicinanza a noi; si trova sulla coda del Dragone ed è visibile anche con un piccolo strumento.
    È presente anche una galassia nana satellite della nostra, la Galassia Nana del Drago.
    Principali oggetti non stellari
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
    TipoMagnitudine
    Dimensioni apparenti
    (in primi d'arco)
    Nome proprio
    AR
    Dec
    NGC 412512h 08m 06s+65° 10′ 28″Galassia9,95,8 x 3,2
    NGC 423612h 16m 42s+69° 27′ 45″Galassia9,921,9 x 7,2
    NGC 586615h 16m 30s+55° 46′ 00″Galassia10,05,2 x 0,4Galassia Fuso (M102?)
    NGC 590715h 15m 54s+56° 19′ 44″Galassia10,311,0 x 0,1
    NGC 650317h 49m 27s+66° 38′ 00″Galassia10,26,5 x 2,3
    NGC 654317h 58m 33s+55° 01′ 00″Nebulosa planetaria9,85,8 x 5,8Nebulosa Occhio di Gatto

    Sistemi planetari

    Il Dragone contiene alcuni sistemi planetari noti; fra questi il più particolare è quello di GSC 03549-02811, una nana gialla simile al Sole che possiede un pianeta gioviano caldo, la cui massa è di poco superiore a quella di GioveHD 139357 b è un corpo molto massiccio, al punto che si mette in dubbio che possa trattarsi di una nana bruna, più che di un pianeta vero e proprio; 42 Draconis b è certamente un pianeta gioviano, con un'orbita eccentrica la cui distanza media dalla stella madre è leggermente superiore a quella dellaTerra.
    Sistemi planetari[
    Nome del sistema
    Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
    Magnitudine
    Tipo di stella
    Numero di pianeti
    confermati
    AR
    Dec
    ι Draconis15h 24m 56s+58° 57′ 58″3,29Gigante arancione1 (b)
    HD 13935715h 35m 16s+53° 55′ 20″5,97Gigante arancione1 (b)
    42 Draconis18h 26m 00s+65° 33′ 49″4,82Gigante arancione1 (b)
    Kepler-419h 02m 28s+50° 08′ 09″12,7Nana gialla1 (b)
    GSC 03549-0281119h 07m 14s+49° 18′ 59″11,41Nana gialla1 (TrES-2)

    Mitologia

    Al matrimonio di Zeus e Era ci fu una gara fra tutte le gerarchie divine nell'offrire alla coppia i doni più preziosi. La Terra non aveva voluto essere da meno e regalò degli alberi da frutto molto particolari: infatti ogni primavera sui loro rami nascevano delle mele d'oro. Questi alberi erano custoditi in un meraviglioso giardino affidato a quattro ninfe, le Esperidi, le quali avevano posto a guardia del cancello d'entrata un drago con cento teste. Ogni volta che qualcuno si avvicinava al giardino con l'intenzione di rubare i pomi, le teste del drago iniziavano a gridare con cento tonalità diverse facendo fuggire via anche il più coraggioso degli uomini. Ma una delle dodici fatiche date a Eracle da Euristeo chiedeva proprio di rubare quelle mele, ed Ercole grazie al consiglio di Prometeo di farsi aiutare da Atlante e grazie ad Atlante stesso, riuscì ad uccidere il drago e a rubare le mele. Infine Era pose il drago nel cielo nella costellazione del Dragone in modo che tutti potessero ricordarlo.

lunedì 2 dicembre 2013

La PIETRA FILOSOFALE


LA PIETRA FILOSOFALE:

La Pietra filosofale è il Sacro Graal degli alchimisti, non solo per via del suo presunto valore, ma anche perché certe qualità della stessa sono affini a quelle della sacra reliquia. In molti, nel corso della storia, sono partiti alla ricerca di questa misteriosa "pietra", ma nessuno a quanto pare è mai riuscito nell'impresa. La ricerca della Verità è stato ed è ancora oggi lo scopo di molti centri iniziatici. Fulcanelli, personaggio enigmatico che potremmo identificare con Jean-Hulien Champagne (1877-1932), scrive:

Tra i più celebri centri d'iniziazione di questo tipo citeremo gli ordini degli Illuminati, dei Cavalieri dell'Aquila nera, delle Due Aquile, dell'Apocalisse; i Fratelli Iniziati dell'Asia, della Palestina, dello Zodiaco; le Società dei Fratelli neri, degli Eletti Coëns, dei Mopsi, delle Sette-Spade, degli Invisibili, dei Principi della Morte; e poi i Cavalieri del Cigno, istituiti da Elia, i Cavalieri del Cane e del Gallo, i Cavalieri della Tavola rotonda, della Genetta, del Cardo, del Bagno, della Bestia morta, dell'Amaranto, ecc.

Non sappiamo se qualcuno di questi centri ebbe mai successo. Alcuni grandi iniziati, come Nicolas Flamel e il Conte di Saint-Germain, probabilmente giunsero molto vicini alla verità, ma anche il loro nome, alla fine della loro esistenza, venne scolpito su delle lapidi. Infatti, si dice che la Pietra filosofale doni la vita eterna a chi la possiede, proprio come il Graal. Tale potere era strettamente connesso a quello di poter trasformare il semplice metallo in oro. Per fare ciò occorreva però avere una Conoscenza assoluta delle leggi naturali. A tale livello si poteva giungere scoprendo la Pietra filosofale, perché solo questa era (ed è) in grado di donare l'onniscienza, almeno secondo gli alchimisti e i filosofi del passato. Si tratta in pratica di un circolo vizioso, un ostacolo che nessuno, a quanto pare, è mai riuscito a superare. Un enigma apparentemente senza soluzione. Solo la Conoscenza assoluta avrebbe infatti permesso la trasmutazione del vile metallo in oro, che si credeva fosse un materiale perenne. Così, in maniera analoga, la Pietra filosofale avrebbe donato la vita eterna all'essere mortale che ne sarebbe entrato in possesso, avrebbe trasformato la materia in spirito. Ma questa Conoscenza assoluta continuava (e continua ancora oggi) a essere preclusa all'umanità. Ciò che possiamo fare è solamente cercare di avvicinarci a essa, passo dopo passo, grado dopo grado, nei limiti delle nostre possibilità. Non tanto per il venale intento di trasformare il piombo o il mercurio in oro, piuttosto perché "fatti non fummo per vivere come bruti, ma per seguire Virtù e Conoscenza", come scrisse Dante Alighieri nel XXVI canto dell'Inferno. L'uomo nasce per conoscere, spinto da una naturale curiosità che è tutta umana. Da questo punto di vista, la Pietra filosofale, così come il Sacro Graal, smette di essere un oggetto reale, fisico e materiale, per divenire un simbolo.
Ognuno di noi nella sua vita compie un cammino iniziatico, chi più, chi meno; inconsciamente o con coscienza. L'oggetto della nostra ricerca ci è pressoché oscuro, eppure lo bramiamo ardentemente. Ciò ci rende vivi perché, come diceva Giacomo Leopardi, ciò che è veramente piacevole è il desiderio e non la realizzazione dello stesso.
Una delle leggi fondamentali dell'alchimista è credere che tutto ciò che sta in basso sia specchio di quel che si trova in alto. Troviamo scritto questo nella Tavola di smeraldo, attribuita al leggendario Ermete Trismegisto. In parole povere, vengono messi in rapporto tra loro il microcosmo, cioè l'uomo, con il macrocosmo, ossia Dio. Ma, attenzione: la divinità degli alchimisti esula dalla religione. Si tratta del Grande Architetto, che dirige il tutto come un direttore d'orchestra; del creatore delle leggi naturali della vita. In sostanza, chi conosce se stesso, conosce le regole che muovono l'Universo. "Nosce te ipsum" (Conosci te stesso) affermavano infatti grandi iniziati del passato come Lao-Tzu (VI secolo a.C.) e Socrate (469-399 a.C.).
Molte persone credono di conoscere il mondo magari senza mai essersi guardati allo specchio. Nei nostri occhi c'è l'universo. Solo quando riusciremo a cogliere la magia che c'è in noi, potremo iniziare il nostro cammino iniziatico, con il fine di avvicinarci alla Verità suprema.
Il processo iniziatico, da che mondo è mondo, segue sempre le stesse regole di base. Il neofita non conosce se stesso, non si apprezza, è un diverso, è incompleto, ma è suo desiderio elevarsi. Il rituale lo porta a morire simbolicamente, a scendere al centro della Terra, nei sotterranei del suo "io", a scoprire se stesso interiormente. In seguito torna alla luce, resuscita simbolicamente dotato di una nuova consapevolezza. In passato, tali cerimonie si svolgevano realmente, in luoghi sotterranei e suggestivi. Spesso ritroviamo tracce di questo rito ancora al giorno d'oggi. Basti pensare alla Divina Commedia dantesca, che per l'autore (e per il lettore) è un viaggio alla scoperta del proprio "io" passando dall'Oltretomba, come già era successo a Enea, a Mitra, a Gesù Cristo, a Hiram Abif, il primo maestro della Massoneria. La discesa negli inferi è simbolo di introspezione. Nell'oscurità della propria coscienza veniamo uccisi dalla consapevolezza per rinascere a nuova vita. Quando apprendiamo una grande verità, diciamo addio a chi eravamo per divenire un'altra persona. Questo fa parte del nostro cammino iniziatico. Ancora oggi, nei rituali massonici, il neofita viene ucciso simbolicamente in cerimonie spesso molto macabre, per poi resuscitare all'interno della loggia, pronto a iniziare la sua scalata graduale fino al 33° livello della "piramide". Un'immagine abbastanza chiara di questo tipo di rituali ci viene fornita dalla pellicola statunitense The Skulls, di Rob Cohen, nella quale il protagonista è chiamato a far parte della misteriosa società segreta dei Teschi, che ha "sfornato" e continua a "sfornare" molti politici e presidenti statunitensi.
La caverna è il luogo dell'apprendimento. Dante durante il suo viaggio iniziatico nell'Oltretomba apprende numerose verità. Spesso, le società segrete utilizzano locali sotterranei per le loro cerimonie. Già Aristotele (384-322 a.C.) impartiva ai suoi studenti una conoscenza esoterica (segreta), al contrario di quella che avrebbe rivolto al pubblico (che era essoterica, cioè libera). Éliphas Lévi, in Storia della magia, scrive:

Le grandi prove di Menfi e di Eleusi avevano lo scopo di formare re e sacerdoti, affidando la scienza a uomini coraggiosi e forti. Allora si scendeva in oscuri sotterranei dove di volta in volta bisognava attraversare ceppi accesi, corsi d'acqua rapidi e profondi, ponti mobili gettati sugli abissi, tutto senza lasciare spegnere o lasciarsi sfuggire una lampada di mano. Chi tremava o aveva paura non avrebbe mai rivisto la luce; chi passava coraggiosamente attraverso tutti gli ostacoli veniva ricevuto tra gli iniziati e iniziato ai piccoli misteri. Ma rimaneva da provare la sua fedeltà e il suo silenzio e solo dopo qualche anno diventava epopto, titolo che corrispondeva a quello di adepto.

La morte iniziatica simboleggia la trasformazione alchemica, il passaggio dal piombo (mortale) all'oro (immortale), perché "La Conoscenza ci rende liberi". Al contrario del massone, l'alchimista è solo, e ciò che impara lo impara da sé, passo dopo passo, sperimentando. Entrambi tuttavia hanno un unico obiettivo: la Conoscenza.

Un luogo iniziatico in Italia ad esempio è Damanhur, per alcuni una comunità, per altri una setta, fondata nel 1975 da Oberto Airaudi a 15 chilometri da Ivrea e 50 da Torino. Il luogo principale del centro è il Tempio dell'Uomo: un luogo sotterraneo che si estende per 70 metri in profondità. Un luogo iniziatico, strutturato in sette ambienti diversi, di concezione egizia, celtica e pagana in genere. "Nelle sale si eseguono riti segreti, danze, concerti, meditazioni. Il cuore del mistero è costituito dalla sala dell'alchimia, nella quale si mette in atto una speciale concentrazione che permette di programmare le reincarnazioni." Almeno, secondo i cittadini della comunità, ormai numerosissimi, che tra le altre cose hanno anche una loro moneta e uno stile di vita esemplarmente ecologico. "A Damanhur si crede realmente che gli elementi della natura siano animati da folletti, gnomi, ondine, salamandre, silfidi e fate da evocare con rituali adeguati." Una delle sette sale del tempio sotterraneo, la Sala dell'Uomo, è stata concepita per custodire, mantenere e proteggere il Graal, che secondo la concezione damanhuriana sarebbe un ricettacolo di tutte le energie, capace di mutare forma a seconda del momento, delle esigenze.
Nell'eco-società di Damanhur, chi "conosce" il Graal, conosce le leggi della magia, che avrebbero avuto origine ancor prima degli Egizi, al tempo di Atlantide. Il Graal sarebbe la Pietra filosofale, perché in grado di trasformare qualunque cosa in oro, ovvero, di purificarla. Uno degli scopi del tempio sotterraneo di Damanhur sarebbe proprio quello di permettere agli iniziati una maggiore e migliore conoscenza del Graal, che è già in noi e attende solo di essere svelato.

Esoterismo: Sfere di CRISTALLI o SPECCHI


SFERA DI CRISTALLO o SPECCHI

Esperienze di chiaroveggenza e di viaggi astrali possono essere effettuate benissimo anche con l'ausilio di specchi e bocce di cristallo ma questo, è bene specificarlo, è esclusivamente riservato a coloro che hanno già sulle spalle un lungo tirocinio ed una buona esperienza con i SIMBOLI TATTWA.
A volte, lo studente che trova difficoltà con certe pratiche di meditazione e di concentrazione può rivolgersi a questi esperimenti, con molta cautela e con gradualità, in quanto lo specchio può rivelarsi più utile per aspetti peculiari. La magia degli specchi richiede comunque uno sforzo di volontà considerevole e un grosso impiego di energia da parte dell'operatore. Lo stesso vale per la sfera di cristallo, questa ad esempio verrà acquistata in negozi specializzati e va benissimo quella: "LA COPPA DELL'ACQUA". si potrà seguire i consigli che Francis Barrett riportò nel "MAGNUS": "Procurati un buon cristallo da un mastro vetraio, chiaro e trasparente, della grandezza di una piccola arancia (5-6 cm di diametro) che sia globulare, perfettamente regolare; in seguito, quando avrai il cristallo, puro e limpido, senza alcuna macchia ed opacità, prendi una sottile lamina d'oro ed inserisci in essa il cristallo nel mezzo; quidi, sistemala su un piedistallo d'ebano o di avorio, poi inciderai sulla lamina, intorno al cristallo, un cerchio con un esagramma, un pentagramma e una croce e, di seguito, il nome TETRAGRAMMATON: sull'altro lato della lamina incidi dentro un cerchio i nomi: MICHAEL-GABRIEL-URIEL-RAPHAEL".
Barrett raccomanda poi di segnare i nomi dei sette Pianeti e dei sette angeli corrispondenti con i relativi Sigilli ed anche i nomi dei Quattro Re dei Quattro Angoli del Mondo.
Ad ogni buon conto, anche se non è tutto perfetto, l'importante è che la sfera contenga dell'Acqua Lustrale opportunamente magnetizzata. Queste sono le varie fasi di questo esperimento (che valgono anche per la visione nello specchio).

1. Concentrazione.
2. Visone
3. Entrata nella Soglia
4. Viaggio Astrale.

Erbe "Magiche": INCENSO DI VENERE

INCENSO DI VENERE

. E' l'incenso che protegge l'amore e dona serenità, sentimenti e sensualità se sprigionato attorno, profumo intenso ed esotico.

. PREPARAZIONE: 
- Legno Comune 700 grammi.
- Olibano 350 grammi
- Legno di Sandalo 250 grammi
- Cinnamomo 250 grammi
- Mirra 125 grammi
- Radice di iris 75 grammi
- Salnitro 60 grammi

. Mescolare bene il tutto e soprattutto, se possibile, al tramonto o all'alba di venerdì, per ottenere maggiori risultati.

Erbe "Magiche": GINESTRA

GINESTRA

. CORRISPONDENZE: è posta sotto l'influenza planetaria del SOLE. La GINESTRA è il profumo personale di coloro che sono nati nella seconda decade dello SCORPIONE (10°-20°).

. USO MAGICO: combatte le malattie ed allontana le disgrazie. Lo si utilizza in preferenza nei sacchetti talismanici per profumare i composti vegetali.

Erbe "Magiche": MUSCHIO

MUSCHIO

. CORRISPONDENZE: è sotto l'influenza di SATURNO ed è il profumo per eccellenza dei nativi della seconda decade del segno della BILANCIA (10°-20°).

. USO MAGICO: il MUSCHIO è un profumo molto penetrante, prettamente maschile. E' molto usato nei rituali segreti e difficili ed ha un effetto afrodisiaco piuttosto notevole. Qualche volta trova impiego anche nei riti di Magia Nera.

Erbe "Magiche": MELISSA


MELISSA (Melissa Officinalis)

Erba della famiglia delle Labiate che assomiglia un po' alla menta selvatica. Si tratta di un piccolo cespuglio che può arrivare fino a 60 cm di altezza, perenne, coperto da una fitta peluria: le foglioline, ovali e dentellate, sono delicatamente profumate e ricordano il limone. I fiori sono minuscoli, bianchi a tre lobi e maturano in estate. La Melissa è diffusa in tutta Italia dove la si conosce anche con il nome di CEDRONELLA.

. CORRISPONDENZE: Vegetale posto sotto il dominio di VENERE.

. USO MAGICO: dalla MELISSA si estrae un olio essenziale utilizzato anche in cosmetica. E' un ottimo talismano d'AMORE, ma va lavorato in ore opportune perché ottenga effetti desiderati. La tradizione magica afferma che la MELISSA va raccolta dopo il giorno di S. GIOVANNI, verso mezzogiorno. Per i suoi legami con VENERE questa erba si presta bene per confezionare sacchetti talismanici o per vitalizzare l'acqua del bagno.