Prologo:
"Ci sono amori che non chiedono nulla, se non di essere vissuti. Amori brevi, stagionali, che durano quanto un’estate e poi svaniscono come la scia di una barca sul mare. Eppure, proprio perché brevi, restano incisi nella memoria come profumi: basta un’onda, un riflesso di luna, un odore di salsedine… e tutto ritorna. Barcellona, quell’estate, è stata questo: un amore che non doveva durare, ma che non è mai davvero finito."
*IL PROFUMO DEL MARE*
Barcellona, Spagna.
Ero seduto accanto a una barca di pescatori, il legno bagnato che odorava di sale e di notte. La luna si rifletteva sul mare scuro, tracciando una striscia d’argento che arrivava fino ai miei piedi.
Era l’ultimo giorno di una vacanza splendida: sole, mare, passeggiate… e un flirt appassionato che sapevo sarebbe finito con l’autunno.
Un amore d’estate. Uno di quelli che si dissolvono tra telefonate sempre più rare, fino a diventare un ricordo dolce, quasi irreale.
Eppure…
Quella volta avrei voluto che non finisse.
Barcellona mi aveva stregato: i colori, la gente, i profumi. E quella persona… quella persona che mi aveva scambiato per un tedesco o un inglese il primo giorno al bar della spiaggia.
Avevo sentito un colpo al cuore: occhi chiari, capelli biondi come i miei, un sorriso che sembrava fatto di sole.
Ora, guardando il mare, la tristezza mi stringeva il petto.
Mi ero allontanato dalla compagnia con una scusa, cercando un riparo per non sentirmi ancora più solo. Ma sapevo che non sarebbe servito.
Alle mie spalle, un’ombra si allungò verso il mare. Non mi voltai. Sapevo già chi era.
«Francesco, my darling… you will not run away from your fears. Not this way... Tu non fuggire.»
«E cosa avrei dovuto fare?» risposi in italiano.
«Stay with me… tu stare con io…»
La sua voce dolce si avvicinò, e sentii la sua testa appoggiarsi alla mia spalla.
«Honey… all summer stories end. In a few days you’ll be back home, and I’ll be in Holland. What solution could we have? In twenty days you cannot build the love of a lifetime.»
Mi veniva da piangere mentre nella mia mente ripetevo in italiano la sua frase:
«Tesoro... tutte le storie d'estate finiscono. Tra pochi giorni sarai di ritorno a casa e io sarò in Olanda. Che soluzione potremmo mai trovare? In venti giorni non si costruisce l'amore di una vita.»
Aveva ragione. Accidenti a me e al mio cuore impazzito.
La sua mano sul mio petto, la sua bocca vicina alla mia. In un attimo eravamo distesi all’ombra della barca, nascosti alla luna.
La passione esplose. I nostri corpi nudi sotto un cielo luminoso, la spiaggia deserta, le onde che cullavano i nostri sospiri. Il profumo del mare era ovunque, intenso, avvolgente.
Ci svegliammo abbracciati, poche ore dopo. L’alba rosa si stendeva sull’orizzonte. La spiaggia era ancora vuota, protetta dal silenzio.
Camminammo verso l’albergo tenendoci per mano. Non ci voltammo indietro.
Non porta fortuna guardare il luogo dove ci si è amati così tanto: significa non tornarci mai più.
E infatti… il destino volle che non tornassi per sedici anni.
Quando finalmente rividi quel posto, tutto era cambiato eppure era ancora identico nei miei pensieri.
I figli del proprietario gestivano l’albergo, il padre era ormai in pensione. Ogni tanto ci sentivamo al telefono, e io promettevo sempre di tornare.
Un mattino, Lucìa la figlia più giovane, mi disse:
«L’anno scorso è venuta una persona dall'Olanda… ha chiesto di te.»
Il cuore mi saltò in gola. Disse il suo nome. Le chiese come stavo, cosa facevo, se sarei tornato.
Più tardi ero in spiaggia seduto sulla sdraio sotto un'ombrellone, nella mente il suo volto, in albergo non chiesi a Lucìa come fosse diventato ora, come viveva, se sarebbe tornato di nuovo come ho fatto io dopo tutti anni.
La tentazione di dire a lei che se l'avesse rivisto di dargli il mio numero di telefono ma non lo feci.
Ormai il tempo era passato. Era rimasto solo il profumo del mare. Ed era solo il ricordo che volevo... per sempre.
Epilogo:
"Alcuni amori non finiscono: evaporano. Restano nell’aria come un odore, come un sapore, come un’onda che torna sempre uguale e sempre diversa. Barcellona ha lasciato questo: un ricordo che non fa male, ma che punge dolcemente. Un amore breve, ma vero. Un profumo che basta a riportare indietro di anni, ogni volta che il mare respira."
Giampaolo Daccò Scaglione


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