giovedì 22 novembre 2012

SENSAZIONI



Sensazioni.
Forse Blogger, Facebook o qualche altro social-network non saranno i posti giusti, ma raccontare questa piccola cosa, potrà far capire a molte persone che questa vita, tanto egoisticamente ed egocentricamente amata è solo un sogno, un alito di vento, una piccola passeggiata che finisce presto.
Oggi ho avuto il tempo di andare al camposanto, è l'unico nome piacevole per definire questo luogo, in questa giornata grigia e fr
edda.
Ma quello che mi ha gelato e che purtroppo non sapevo, visto la mia lontananza di tanti anni dal luogo che ha visto la mia infanzia e gioventù, sono state quelle foto.
Tante, troppe per l'età, ragazzi e ragazze con cui si giocava, si litigava, si andava in giro a far baldoria ed ora non rimane che una fotografia.
Aver vissuto in un piccolo centro, dove si conosce tutti è ancor più doloroso vedere quelle persone con cui sei cresciuto, ora far parte del vento, dei sogni... lontane ormai da tutto.
Occhi blu, verdi, scuri, capelli lunghi e corti di diverso colore e ognuno col sorriso e ci si chiede perchè? 
Non c'è un perchè credo, è solo la vita che noi vediamo egoisticamente speciale, soprattutto la nostra, vivendola come se fossimo protagonisti di chissà quale epopea... 
Mentre siamo persone come tante, grandi e piccole menti, forti e deboli personalità, dolci e dure, cattive e buone.
Persone che lasceranno una traccia nel cuore di chi ha voluto bene loro. Ho letto molti nomi ed ad ognuno una storia, un litigio, una risata, le serate in pizzeria, in gelateria, in discoteca...
Eppure i volti di quelle foto sono lì a sorridere ed osservare senza vedere chi li sta guardando, come se nulla fosse successo. 
Francesca, Simona, Walter, Giorgio, Gabriella, Marco, Antonio e tanti altri saranno sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti.
Il freddo si è molto pungente e mi avvio alla macchina che mi aspetta per tornare a casa, eppure nonostante tutto, quel luogo, quel camposanto è l'unico posto che mi da tranquillità, chi mi infonde un po' di saggezza, come se qualcosa di profondo vivesse nel nostro essere.

ZAGOR


Zagor (06.11.1998/09.03.2010)

Che cane fortunato sono. Ricordo che quando ero piccolissimo vivevo con mio fratello, in un canile molto bello, li c'erano tanti cani come me, anche se non parlavo molto con loro... ero troppo piccolino. Un giorno due persone simpatiche sono venute a prendermi, in quel periodo ero preoccupato perchè mio fratellino, dopo pochi giorni andava dalla sua nuova famiglia. Non volevo restare solo ma poi s
ono arrivati queste due persone sorridenti che mi facevano tante coccole e con loro dopo un lungo viaggio in una scatolona che si muoveva con 4 ruote, siamo arrivati nella mia nuova casa.
Che meraviglia appena l'ho vista: tanto giardino, prato e c'era anche una vasca grande piena di acqua dove loro facevano il bagno... Ho pensato che anch'io lo farò quando sarò grande. Lì c'erano due persone anziane che ho pensato subito, fossero i miei nonni, ma quante coccole mi facevano. Nel corso degli anni, mi sono troppo divertito, fra biscotti, pappa, nanna e gli amici che venivano a trovare la mia famiglia, quanti complimenti e devo dire che me ne sono date di arie. Poi è arrivata una sorellina, è un po' strana ma forse perchè è una micia... non so.
Ora sono un vecchio cagnone viziato, ma ho un dispiacere perchè mesi fa il mio vecchio nonno se n'è andato all'improvviso e non l'ho visto più e i miei cari piangevano... Non ho capito molto cosa sia successo ma poi mi sono rassegnato.
Ieri è successa una cosa strana, quando uno dei miei, quello che io penso sia l'angelo biondo doveva andare via per lavoro (sta fuori sempre qualche giorno) mi ha abbracciato ed è scoppiato in lacrime, piangeva tanto... io mi sono sentito confuso. E' vero che è un periodo che non sto bene ma lui era davvero triste.
Oggi l'altro mio caro con la nonna hanno chiamato il dottore, anche lei piangeva e non so perchè... dopo che loro due mi hanno abbracciato (e li ho avuto paura che mi portassero via), il simpatico dottore mi si è avvicinato e mi ha accarezzato dicendomi: "Su Zagor, vieni tesoro facciamo una cosina poi vedrai che starai bene".
Io non ero tanto convinto visto che gli altri sembravano tristi, così mi sono nascosto dietro alla nonna, ma il dottore mi ha raggiunto e mi ha punto con una cosa... mi ha fatto male ma poi ho sentito una tranquillità e mi sono addormentato.
D'un tratto ho aperto gli occhi ed ho visto un prato verdissimo con dei fiori, un sacco di animali mai visti e tanta gente che rideva e giocava. Mi son sentito chiamare e ho visto il nonno che mi correva incontro... Mamma che felicità, però mi sono voltato indietro e per un attimo ho visto da lontano gli altri due che piangevano, ma qui io sono felice col nonno e via siamo corsi insieme verso un laghetto.
Che cane fortunato sono, prima stavo poco bene ma ora sono felice in questo meraviglioso posto... so che arriveranno anche gli altri ma un signore bellissimo vestito di bianco mi ha detto che ci vorranno molti anni per i due più giovani ma prima arriverà la nonna... allora il nonno ed io saremo qui ad aspettarla con ansia.

martedì 20 novembre 2012

La nostra Terra, amore ed odio.


Si parla tanto di uguaglianza, di amore, di aiuto, di tante altre parole che in realtà vengono gettate nel vento. Immagini su quotidiani e tv, mostrano violenze di ogni tipo, ora si discute molto della "guerra" tra Israele e la Palestina, poi trovato la solita specie di accordo, altri argomenti subentreranno e verranno trattati ogni giorno (fin che dura) per "informare" la popolazione. 
Guardando le immagini dei morti e delle case distrutte è logico pensare che queste sono battaglie tra i poveri per il potere dei ricchi, le vittime usate dai loro despoti, da entrambe le fazioni vengono esibite come trofei o peggio ancora per commuovere le nostre coscienze ed i nostri animi al calduccio nelle nostre case, magari col fazzolettino per asciugare la lacrimuccia, magari dicendo una preghierina, forse postando su vari social network la nostra indignazione, fermo restando che sotto sotto siamo contenti di non trovarci in quella situazione terribile.
Tornando ai reportage delle varie televisioni che in base alla fazione politica danno ragioni agli uni o agli altri, mi vien da pensare che queste popolazioni vengono indottrinate dai potenti all'odio verso i propri simili, con la scusa di un dio che invece di donare amore incita alla guerra. E' orribile vedere persone che uccidono altre in modo barbaro per il potere di una terra, una terra "donata" all'uomo per viverci in maniera decorosa, per coltivarla e amarla dando spazio agli animali, al regno vegetale in maniera equilibrata. Una terra "donata", per sfamare tutti, per dare la possibilità di viverci nel migliore dei modi senza confini e disuguaglianze ed invece...
Invece viene distrutta da guerre portate avanti dai potenti di turno, da costruzioni selvagge distruggendo la natura in nome del progresso e soprattutto dei soldi (di pochi ovviamente), da esperimenti su animali ed uomini in nome della medicina e tanto altro ancora. E' più facile sottomettere l'umanità con la paura, con la povertà, con la fame, con i sensi di colpa, con il senso del peccato com'è facile sottomettere le persone incitandole al razzismo e all'odio insieme a simboli vecchi e sorpassati che hanno causato tragedie immani.
Sono secoli e millenni che l'essere umano con i suoi difetti padroneggia e distrugge questa nostra amata terra e nessuno di noi, vuoi per paura, vuoi per indifferenza, vuoi per non dover prendere coscienza, tranne protestare e indignarsi, faccia qualcosa davvero. Per fortuna ci sono persone che con il cuore donano se stessi alla giusta causa pagandone spesso le conseguenze, peccato per l'umanità che perde sempre l'occasione per evolversi nel vero senso della parola, la parola amore totale.

sabato 10 novembre 2012

Pioggia di Novembre


Milano Porta Genova, 10.11.2012
Il treno era appena partito dalla storica stazione milanese, la gente aveva preso posto negli scompartimenti ed un caldo tepore invadeva la carrozza dove stavo seduto. Dopo poco più di un quarto d'ora, lasciammo la periferia occidentale della metropoli e il paesaggio che si poteva vedere lasciava spazio ad una brulla campagna dai colori autunnali. Guardavo la pioggia battere contro i finestrini del treno, il cielo plumbeo era sopra di noi come un manto grigio solcato da nuvole ancora più scure, qualche spruzzo di verde perenne faceva capolino qua e là tra le piante dai rami spogli mentre rogge e piccoli canali dall'acqua scura irrigavano questa terra addormentata.
Ripensavo alla mia infanzia vissuta per più di un lustro in campagna dalla nonna materna, quando vedevo solo i miei genitori a fine settimana e per me era una festa. Ricordo quel cielo uguale a quello di stamani, quella pioggia fredda che scendeva copiosa nel giardinetto e nell'orto dietro casa. Mi piaceva osservarla dalla finestra del soggiorno e mi perdevo in fantasie irraggiungibili, dietro di me la nonna o la prozia facevano bollire enormi castagne che mangiavamo nel tardo pomeriggio davanti al caminetto acceso, mi sentivo felice e protetto al caldo, tra le spesse mura di quella casa tranquilla.
Ricordo che come oggi, indossavo un maglioncino rosso vivace a collo alto , allora avevo ricamato sul petto destro due soldatini inglesi dal cappello enorme, dei pantaloni di lana blu e sopra al maglioncino un  gilè dello stesso colore dei pantaloni con bottoncini dorati, indossavo delle calde  pantofoline di stoffa scozzesi che tenevano i piedi bollenti ed intanto dalla piccola cucina proveniva il profumo speziato della minestra per la cena della sera. Mentre ancora la pioggia batteva ancora sui tetti.
Tetti che sembravano più lucidi e rossi, tetti dai comignoli grandi in mattoni a vista che lasciavano uscire il fumo dei camini, tetti con abbaini che la sera erano illuminati da luci fioche, tetti con i cornicioni pieni di acqua che scendeva dal canale di scolo finendo in qualche botola nascosta nel terreno.
All'ultima fermata per il cambio del treno, in attesa della coincidenza, un vento umido e freddo scompigliava i capelli e la pioggia incominciava a diradarsi mentre nuvole scure volavano verso ovest per portare altra pioggia più lontano, non appena arrivò il mio treno salii e presi posto vicino al finestrino, per riprendere il filo dei miei pensieri su questa pioggia di novembre.

mercoledì 7 novembre 2012

Una realtà nel gioco


Come tanti uomini e donne rimasti un po' bambini, i miei amici ed io da anni formiamo un gruppo bellissimo di gioco di ruolo chiamato World of Warcraft. Quando ci si ritrova collegati insieme ho sempre trovato divertente comunicare tra di noi, completare varie esperienze di conquiste, di ruoli e tanto altro. Ci siamo divertiti e a volte arrabbiati, ma è sempre stato un modo di passare il tempo, soprattutto nelle serate d'inverno, di mal tempo, di quando hai voglia di stare un po' solo e rilassarti davanti al computer. Una sera dopo cena, in attesa che anche i miei amici del gruppo si collegassero, entrai in questo simpatico gioco e con il mio personaggio principale, decisi di passare un po' di tempo ad esplorare delle terre sconosciute. Con la cavalcatura, una pantera nera corazzata, questo mio mago avatar si spostò in varie parti, scoprendo montagne, cascate, grotte, anfratti, laghi ma in realtà mi stupivo sempre di come gli autori avevano creato questo mondo magico, bellissimo in tutti i suoi dettagli, i fiori, gli alberi e l'acqua erano talmente disegnati bene da sembrare veri, un gioco di colori davvero incredibili. Finchè vidi quel mare fatto di pixel talmente bello che sembrava davvero di essere sulle rive di un oceano reale, onde bianco verdastre si infrangevano sulla riva mentre la vegetazione selvaggia circondava il tutto. Mostriciattoli e grandi animali a volte "amici" a volte aggressivi camminavano lenti su quelle sponde, dall'altura in cui il mio personaggio si trovava, si poteva spaziare la veduta verso le montagne di Hillsbrad Foothill il nome di quella regione e poco più in la le case ed il porto di una piccola città in stile Old-England, quando di fianco al mio avatar apparve un nano dai capelli rossicci che portava in mano dei fiori e camminava veloce verso la fine dell'altura. Istintivamente lo seguii, mi aveva incuriosito quella strana presenza, all'improvviso apparve in cima una tomba con una lapide, vidi stupito quell'avatar inginocchiarsi davanti a quella costruzione, sembrava pregasse. Allora col mouse cliccai sulla lapide ed apparve una scritta, che si può vedere nella foto poco sopra.
"Anthony Ray Stark 1961-2005"
Rimasi allibito, qualcuno in questo finto mondo creato meravigliosamente da alcuni geni dell'informatica, ha voluto dedicare un pensiero a chi non c'è più, ad un ragazzo che, scoprii dopo, fu una persona che faceva parte dello staff. Non so perchè ma mi venne un po' di tristezza, quasi quel mare e quel cielo finti divennero malinconici, osservavo il nano in ginocchio probabilmente era il personaggio di quel ragazzo oppure lo avevano creato in modo che non si dimenticassero di lui.
Il nostro mondo reale che si incontra con uno finto, dove è bastato un attimo e quello che sembrava solo un gioco di sfogo, di piacere, era diventato come fosse realtà. Poco più tardi portai alcuni amici del mio gruppo a vedere quel luogo, molti espressero i propri sentimenti e sensazioni,  ma dentro di me quella sera, era rimasto un piccolo nodo alla gola e a distanza di tempo, ogni tanto quando entro nel gioco, porto il mio personaggio là, davanti a quella lapide a cui dono un piccolo pensiero alla persona che non c'è più, alla persona che non ho mai conosciuto ma che in un certo sento c'è ancora in quel luogo, il luogo dei ricordi.

Astronomia 19: ALNILAM, ALNITAK, MINTAKA. La cintura di ORIONE






Mappa della costellazione di Orione. Le tre stelle allineate al centro formano la Cintura.
Il termine Cintura di Orione (Cr 70) indica l'insieme di tre stelle, praticamente allineate su una stessa retta, al centro della costellazione di Orione, e che, nella rappresentazione mitologica della costellazione, raffigura appunto la cintura del giganteOrione.


La sua posizione sulla volta celeste, quasi perfettamente a cavallo dell'
equatore celeste, fa sì che questo asterismo sia visibile per intero da tutte le latitudini dellaTerra, mentre al polo nord si trova in coincidenza dell'orizzonte o poco al di sotto di esso.

Osservazione

Le stelle che compongono la Cintura sono Alnitak, Alnilam e Mintaka (ζ, ε e δ Ori). Queste tre stelle brillanti messe in fila permettono di individuare con facilità nel cielo invernale la costellazione di Orione, figura dominante nei cieli invernali boreali e nelle notti estive australi. Il loro allineamento è però solo apparente, dovuto alla loro posizione rispetto alla Terra: Alnitak dista 820 anni luce, Alnilam 1340 e Mintaka 915.

Nel corso della storia, a causa della precessione degli equinozi, la sua posizione in cielo è cambiata notevolmente, presentandosi sempre più bassa sull'orizzonte meridionale.
Della cintura di Orione si trovano testimonianze di molti popoli antichi, situati in tutte le terre emerse del pianeta.
Nella tradizione cinese, la cintura di Orione è chiamata San Xing (letteralmente i tre astri). Le tre stelle rappresentano delle divinità, i cui nomi sono Lu Xing (astro della prosperità), Fu Xing (astro della buona sorte) e Shou Xing (astro della longevità).
Secondo una teoria, le piramidi egizie di Giza rispecchierebbero lo schema della cintura di Orione.

 La cintura di Orione vista con un programma di simulazione astronomica.

Caratteristiche 





Le tre stelle principali che costituiscono la cintura di Orione appaiono anche in piccoli strumenti, e spesso anche ad occhio nudo, circondate da altre stelle meno luminose, tutte azzurre e giovani; questo cospicuo numero di astri farebbero parte di una grandissima associazione stellare, nota come Cr 70. La stella Alnilam in particolare illumina una nebulosa, nota come NGC 1990, che potrebbe essere parte della grande nebulosa da cui si è formato il gruppo. Altre nebulose, come la Nebulosa Fiamma, partono dalla parte più orientale della cintura e si dirigono verso sud, interrotte a tratti da nebulosità oscure, fra le quali spicca la famosa Nebulosa Testa di Cavallo.
La stella più settentrionale, Mintaka, si trova pochi primi a sud dell'equatore celeste, mentre Alnitak si trova a 2° di declinazione sud.

venerdì 2 novembre 2012

Rivelazioni di novembre


Novembre.
   I miei passi cadenzati dalla corsa mattutina, risuonavano ritmati e leggeri sulla strada coperta di foglie, quella strada che partiva dalla periferia della cittadina fino alla cima delle colline "banine" poco distanti. L'aria era fredda e leggermente umida mentre gli alberi spogli e i pendii dei bassi colli erano bagnati dalla pioggia della notte precedente ed i loro colori dalle tonalità calde, sembravano più vividi e brillanti. Ero arrivato ad un bivio quando sentii un auto alle spalle rallentare, mi spostai all'interno del ciglio della strada ma la macchina mi seguiva lentamente e così mi voltai. Quando fu al mio fianco si abbassarono i finestrini e la faccia di S. un amico mi sorrise salutandomi. "Corsetta per tenerti in forma eh?" disse con il solito sorriso che ricambiai sbuffando l'alito grigio dal freddo. "Tanto non ne hai bisogno. Senti ti ho visto da lontano e seguendoti mi è venuta in mente una cosa che vorrei dirti..." Lo guardai bene, nonostante l'espressione allegra sia la voce che gli occhi mi parevano tristi. "S. io sono un po' sudato e fermarmi con questa freschetto rischio di beccarmi qualcosa, se vuoi ci vediamo dopo in città... Ho la macchina vicino a Villa Favorita e...".
"Sali ti do un passaggio..." sinceramente avrei preferito farmela a piedi correndo e glielo avrei anche detto se non avesse avuto quell'espressione disperata, sospirando salii, capìì che doveva dirmi qualcosa di non facile tant'è che era rimasto in silenzio per tutto il tragitto. "Senti ti va se andiamo a Miradolo per una colazione? Capisco che sei in tuta e vorresti tornare a casa, ma davvero... conoscendoti penso che tu sia la persona che mi possa capire... ".
"Va bene." risposi tranquillo mentre il riscaldamento dell'auto aveva fatto asciugare la maglietta e la felpa che indossavo, la macchina proseguì verso Monteleone e poi fino a Miradolo e lì prendemmo posto in un angolo dentro un bar ordinando due cappuccini e due croissant, mi trovai ad osservare S. che stava alla cassa e poi fuori dalla finestra, il cielo che si era fatto scuro e la pioggia imminente.
"Riecccomi, scusa.." mi disse S. mentre prese posto a fianco "Non so da che parte cominciare... Mi vergogno un po' ma se non mi sfogo impazzisco..." osservavo il suo volto piegato verso il tavolino "Sei un amico, sei una persona intelligente e forse mi potrà dare un consiglio che gli altri non saprebbero darmi..."
"Beh tu prova a raccontare cominciando dal principio, poi vedo cosa posso fare..." il barista ci portò la colazione e mentre iniziai a gustarla S. comincio il suo racconto.
"Come ben sai tra un po' mi dovrò sposare..." sembrava un condannato a morte, non voleva farlo era evidente "Solo che, io non voglio." mi guardò negli occhi e sentii la mia voce dirgli "E tu non farlo"
"Fosse semplice Paolo ma come posso? E' tutto pronto." lo guardai con un punto esclamativo nei miei occhi "Ho conosciuto un altra persona e ci siamo innamorati, per me è una cosa nuova... Non ci posso credere e sono disperato."
"Beh amare non vuol dire disperazione, poi dipende." cercai di rincuorarlo "Molte coppie si lasciano e altre si trovano, si possono commettere errori e cambiare vita. Se ti sposi pur amando un altra, fai danno a te stesso ed alle altre due."
"Paolo l'altra persona è un uomo!" la brioche mi si fermò in gola "Cosa? Tu?" mi era scappata, non avrei voluto dirlo ma sembrava uno sciupa femmine, aveva una nomea molto forte di conquistatore ed ora, quella confessione.
"Sono finocchio capisci?" 
"A me sembra che tu sia stupido, a parte la tremenda parola finocchio e non va mai detta ma capisco anche il fatto che ti sei trovato in una situazione che mai avresti pensato però..."
Non mi fece finire la frase e inizio a raccontare tutta la storia, da quando aveva conosciuto l'altro e di come ora sta andando avanti, capii che la sua disperazione non era tanto lasciare una ragazza a poche settimane dal matrimonio, che non era l'inizio di una storia d'amore importante con un'altra  persona, ma il fatto di aver preso coscienza di essere omosessuale e soprattutto di non accettarlo. Mi fece pena, avrebbe affrontato la nuova identità già con problematiche della non accettazione, in più viveva in un contesto davvero retrogrado, mi chiesi che avrebbe fatto.
Volle tornare in auto, si sentiva meglio a guidare. La pioggia batteva sull'auto e i campi attorno a noi erano diventati grigi, l'umidità sembrava bruna che saliva dal terreno fradicio "Che farai?"
"Non so" rispose con lo sguardo fisso in avanti "Tu che faresti?" mi chiese.
Bella domanda pensai, io non sono in questa situazione "Io fossi in te, non mi sposerei e se davvero amassi quell'uomo andrei con lui..." risposi, almeno credo pensai dopo.
"Non so se ce la farò..."
Il giorno dopo a casa pensai a quell'episodio, guardavo i tetti bagnati dalle finestre, mi sembrava un novembre più triste del solito, pensavo a S. e a cosa avrei fatto davvero io se mi fossi trovato nella sua situazione, sperai bene per lui. Col tempo la sua scelta era stata la più sbagliata: si era sposato, aveva avuto dei figli pur continuando a tenere la sua vita segreta a tutti. Seppi che stava ancora con quel ragazzo, che la moglie non aveva mai saputo nulla e davanti a tutti, la sua vita era esattamente come volevano gli altri.
Ci siamo incontrati stamattina per caso, in centro mentre ero uscito per bere un caffè e fare una passeggiata durante la pausa lavoro. Mi ha raccontato della sua vita e dei suoi errori, i figli sono grandi, la moglie serena e lui continua ad avere una storia con un altro uomo, sembrava allegro ma dentro di me provai tristezza per una vita così finta, così difficile soprattutto per lui stesso. E' stata come fosse un'altra confessione ma a differenza di quel novembre di tanti anni fa questa volta mi ha dato fastidio, l'ho salutato e sono uscito dal bar percorrendo veloce la strada. Mi chiedo perchè le persone rinunciano alla propria felicità e a quella di chi li circonda? Perchè si preferisce vivere fingendo, con ipocrisia piuttosto che affrontare la realtà per ciò che si è? Perchè molti non hanno il coraggio di accettare l'amore e se stessi?
Nonostante tutto, nonostante l'incontro e il ricordo di allora, mi sono ritrovato a "guardare" questo novembre appena iniziato, luminoso e pieno di colori caldi e felice di vivere la mia vita, lontano dalle scelte sbagliate di S. e dalla finzione.


mercoledì 31 ottobre 2012

Astronomia 18: OPHIUCHUS (Ofiuco)




Ofiuco
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Nome latinoOphiuchus
GenitivoOphiuchi
AbbreviazioneOph
Coordinate
Ascensione retta17 h
Declinazione
Area totale948 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min-80°
Latitudine max+60°
Transito al meridiano25 luglio, alle 21:00
Stella principale
NomeRas Alhague (α Oph)
Magnitudine app.2.1
Altre stelle
Magn. app. < 35
Magn. app. < 686
Sciami meteorici
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:


Ofiuco (in latino Ophiuchus, colui che porta il serpente, serpentario, colui che domina il serpente; Ὀφιοῦχος, Ofioùchos in greco) è una delle 88 modernecostellazioni, ed è anche una delle 48 costellazioni originarie menzionate daTolomeo. Nella sua parte meridionale è anche attraversata dall'eclittica, e fra le 13 costellazioni dello zodiaco moderno è l'unica che non ha dato il nome ad un segno astrologico.

Caratteristiche




Illustrazione del 1825 delle due costellazioni del Serpente e dell'Ofiuco.


Stelle principali









La α Ophiuchi, nota come Ras Alhague, è una stella bianca di magnitudine 2,08; la sua distanza è stimata sui 47 anni luce, ed è quindi una delle stelle brillanti più vicine a noi.
  • η Ophiuchi, nota come Sabik, è una stella bianca di magnitudine 2,43, posta ad una distanza di 84 anni luce.
  • ζ Ophiuchi, nota come Han, è una stella blu di magnitudine 2,54; si tratta di una stella di grandi dimensioni e con una magnitudine assoluta di -3,20, distante 458 anni luce.
  • δ Ophiuchi (Yed Prior) è una gigante rossa di magnitudine 2,73, distante 170 anni luce.
  • β Ophiuchi, nota come Cebalrai, è una stella arancione di magnitudine 2,76, distante 82 anni luce.

RS Ophiuchi, una stella troppo debole per interessare gli astrofili, fa parte di una strana classe di stelle chiamate novae ricorrenti, la cui luminosità aumenta anche di centinaia di volte, ad intervalli irregolari di qualche anno.

La Stella di Barnard è una piccola stella rossa invisibile ad occhio nudo, famosa per essere l'astro col più grande moto proprio conosciuto; è in effetti una delle stelle più vicine alla Terra (escluso il Sole), in particolare la quarta.

Stelle doppie


L'Ofiuco contiene diverse stelle doppie, alcune delle quali sono pure di facile risoluzione.

  • Una delle coppie più facili è la 53 Ophiuchi: è composta da due astri bianco-giallastri di magnitudine 5,8 e 7,8, separate da ben 41", dunque visibili anche con un buon binocolo.
  • La 61 Ophiuchi è invece composta da due stelle di sesta grandezza, entrambe bianche, ben osservabili con un piccolo telescopio, grazie alla loro separazione di circa 20".
  • ο Ophiuchi ha due componenti giallo-arancioni separate da 10", una di quinta e una di sesta grandezza.
  • HD 158263 è una stella di settima magnitudine, bianca, che presenta a 27" una compagna di ottava, anch'essa biancastra, ben osservabile con un piccolo telescopio.
  • 36 Ophiuchi è una famosa doppia, composta da due stelle dal colore marcatamente arancione di pari magnitudine, separate da 4,6" e dunque risolvibile solo con un telescopio amatoriale di media potenza.
    Principali stelle doppie
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
    Magnitudine
    Separazione
    (in secondi d'arco)
    Colore
    AR
    Dec
    AB
    ρ Ophiuchi16h 25m 35s-23° 26′ 50″5,025,923,2azz + azz
    HD 15290916h 57m 04s+19° 32′ 25″6,67,84,5azz + azz
    36 Ophiuchi17h 15m 21s-26° 36′ 05″5,055,084,6ar + ar
    ο Ophiuchi17h 18m 01s-24° 17′ 13″5,206,8010,2ar + g
    HD 15826317h 27m 52s+11° 23′ 25″7,18,627,2b + b
    53 Ophiuchi17h 34m 37s+09° 35′ 12″5,817,841,3b + g
    61 Ophiuchi17h 44m 34s+02° 34′ 46″6,166,5620,6b + b
    τ Ophiuchi18h 03m 05s-08° 10′ 49″5,245,941,9g + g
    70 Ophiuchi18h 05m 27s+02° 30′ 09″4,205,991,9ar + ar
    HD 16547518h 05m 43s+12° 00′ 14″7,047,57,1b + b

    Stelle variabili


    La costellazione ospita un gran numero di stelle variabili, grazie anche alla presenza della Via Lattea, che fa sì che siano presenti densi campi stellari; molte di queste stelle, sebbene non siano propriamente alla portata dell'occhio umano, sono ben osservabili anche con un binocolo.

    Fra le Mireidi la più brillante è la X Ophiuchi, che quando è in fase di massima, al limite della visibilità ad occhio nudo; in quasi 11 mesi scende fino alla nona grandezza per poi risalire.

    Fra le numerose semiregolari spicca la V2105 Ophiuchi, che oscilla fra la magnitudine 5,0 e la 5,4, con una variazione appena percepibile ad occhio nudo nel corso del tempo; la V2114 Ophiuchi è invece visibile con un binocolo, e oscilla di poco più di un decimo di magnitudine.
    Una facile variabile irregolare è la χ Ophiuchi, che oscilla fra la quarta e la quinta grandezza, come pure la 66 Ophiuchi, che riporta anche la sigla V2048 Ophiuchi.
    Principali stelle variabili
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epocaJ2000.0
    Magnitudine
    Periodo
    (giorni)
    Tipo
    AR
    Dec
    Max.Min.
    R Ophiuchi17h 07m 46s-16° 05′ 34″7,013,8306,5Mireide
    U Ophiuchi17h 16m 32s+01° 12′ 38″5,846,561,6773Eclisse
    V Ophiuchi16h 26m 44s-12° 25′ 36″7,311,6297,21Mireide
    X Ophiuchi18h 38m 21s+08° 50′ 03″5,99,2328,85Mireide
    Y Ophiuchi17h 52m 39s-06° 08′ 37″7,614,017,124Cefeide
    BF Ophiuchi17h 06m 05s-26° 34′ 50″6,937,714,0678Cefeide
    V1010 oph16h 49m 28s+15° 40′ 05″6,17,00,6614Eclisse a contatto
    V2048 Ophiuchi (66 Oph)18h 00m 16s+04° 22′ 07″4,554,85-Irregolare
    V2105 Ophiuchi16h 27m 43s-07° 35′ 53″5,05,38-semiregolare
    V2113 Ophiuchi17h 19m 47s+02° 08′ 22″6,596,81-Semiregolare
    V2114 Ophiuchi17h 27m 44s+08° 26′ 31″6,406,5118:Semiregolare
    χ Ophiuchi16h 27m 02s-18° 27′ 22″4,225,0-Irregolare

    Oggetti del profondo cielo


    La Nebulosa Pipa e i vari complessi nebulosi oscuri dell'Ofiuco.

    L'Ofiuco è una grande costellazione, la cui parte meridionale ricade sulla Via Lattea, in direzione del centro galattico. Ciò fa sì che siano presenti, e in notevole numero, oggetti celesti come ammassi aperti e, soprattutto, ammassi globulari.

    Tra gli ammassi aperti vanno citati IC 4665 e NGC 6633, posti entrambi a nord, vicino al confine con Ercole e l'Aquila; il primo è anche il più appariscente, visibile come una macchia chiara anche ad occhio nudo, mentre un semplice binocolo ne risolve tutte le componenti. Il secondo è invece più difficile da sciogliere con piccoli strumenti e occorre un telescopio per osservarne le componenti.
    Fra gli ammassi globulari, uno dei più notevoli è M62, posto a sud, vicino al confine con loScorpione; risalendo verso nord, si individua, 10 gradi ad est di AntaresM19. A sud-ovest di η Ophiuchi è visibile M9 e nei pressi di ζ Ophiuchi M107. I restanti sono posti nella parte boreale della costellazione, in un'area priva di stelle luminose, e sono M10M12 eM14. tutti questi oggetti sono facilmente individuabili anche con un piccolo telescopio, mentre occorre uno strumento potente per risolvere parte delle loro componenti. Nell'Ofiuco sono presenti anche altri ammassi globulari, ma sono in genere meno appariscenti e individuabili solo con strumenti piuttosto potenti.
    Una particolarità la offre la Nebulosa Pipa, una nebulosa oscura, ben visibile in direzione del centro galattico, vicino al confine con ilSagittario; essa maschera completamente la luce del bulge galattico, ed appare connessa a nord con un altro sistema di nubi oscure, la cui forma ricorda quella di un animale, al punto che l'intero complesso nebuloso ha preso il nome di Nebulosa Cavallo Nero. Verso ovest invece, dei tenui filamenti oscuri collegano la struttura alla regione nebulosa di Antares.
    Fra gli oggetti extragalattici infine va menzionata la peculiare galassia doppia NGC 6240.

    Principali oggetti non stellari
    Nome
    Coordinate equatoriali all'epocaJ2000.0
    TipoMagnitudine
    Dimensioni apparenti
    (in primi d'arco)
    Nome proprio
    AR
    Dec
    M10716h 32m 32s-13° 03′ :Ammasso globulare7,913
    M1216h 47m 15s-01° 57′ :Ammasso globulare6,716
    M1016h 57m 09s-04° 06′ :Ammasso globulare6,620
    M6217h 01m 13s-30° 07′ :Ammasso globulare6,515
    M1917h 02m 38s-26° 16′ :Ammasso globulare6,817
    NGC 628417h 04m 29s-24° 46′ :Ammasso globulare9,05,6
    NGC 630917h 14m 04s-12° 55′ :Nebulosa planetaria11,01,1
    M917h 19m 12s-18° 31′ :Ammasso globulare7,712
    LDN 177317h 30m :-26° :Nebulosa oscura-500 x 140Nebulosa Pipa
    M1417h 37m 36s-03° 15′ :Ammasso globulare7,611
    IC 466517h 46m :-05° 43′ :Ammasso aperto4,270
    NGC 657218h 12m 06s+06° 51′ 13″Nebulosa planetaria9,00,1
    NGC 663318h 27m :-06° 34′ :Ammasso aperto4,627

    Sistemi planetari


    L'Ofiuco contiene alcuni sistemi planetari conosciuti; in quasi tutti i casi il sistema è composto da un solo pianeta noto, un gigante gassoso. In particolare, HD 149143 possiede un pianeta gioviano caldoGJ 1424 invece possiede una super Terra.

    Dai telescopi dell'Eso in Cile sono stati scoperti nella costellazione due "oggetti planetari", una coppia di pianeti senza stella battezzati OPH 1622. Si trovano a 400 anni luce circa di distanza dalla Terra, hanno massa pari a circa 7 e 14 volte quella di Giove e sono distanti fra loro 6 volte la distanza che separa il Sole da Plutone. La cosa più interessante è che questa scoperta mette in discussione le precedenti teorie sulla formazione dei pianeti, che prevedono che essi si possano formare soltanto in presenza di una stella. Tale teoria prevede che i pianeti vaganti siano soltanto quelli sfuggiti alla gravità della propria stella, ma la scoperta di una coppia di questi mette in discussione alcuni aspetti delle dinamiche contemplate in questa teoria.

    Sistemi planetari
    Nome del sistema
    Coordinate equatoriali all'epocaJ2000.0
    Magnitudine
    Tipo di stella
    Numero di pianeti
    confermati
    AR
    Dec
    HD 14842716h 28m 28s-13° 23′ 59″6,90Subgigante arancione1 (b)
    HD 14914316h 32m 51s+02° 05′ 05″7,90Subgigante gialla1 (b)
    GJ 121417h 15m 19s+04° 57′ 50″14,67Nana rossa1 (b)
    HD 15684617h 20m 35s-19° 20′ 02″6,51Nana gialla1 (b)
    HD 17046918h 29m 11s+11° 41′ 44″8,21Subgigante gialla1 (b)
    HD 17102818h 32m 15s+06° 46′ 45″8,31Nana gialla1 (b)
    COROT-618h 44m 18s+06° 39′ 48″13,9Nana bianco-gialla1 (b)

    Mitologia 



    Ofiuco tiene con entrambe le mani un enorme Serpente nell'illustrazione dell'Atlas Coelestis di John Flamsteed. Il Serpente è la sola costellazione a essere divisa in due metà.
    Ofiuco rappresenta un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Egli tiene la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. Il serpente è rappresentato dalla costellazione del Serpente.
    Greci lo identificarono con Asclepio, il dio della medicina. Asclepio era figlio di Apollo e diCoronis (sebbene qualcuno sostenga che sua madre fosse Arsinoe). La leggenda narra che Coronis tradì Apollo con un mortale, Ischys, mentre era incinta di un figlio di Apollo. Un corvo, uccello che fino a quel momento era stato candido, portò al dio la brutta notizia ma invece della ricompensa che si aspettava fu maledetto dal dio che lo fece diventare nero.
    In un impeto di gelosia Apollo colpì Coronis con una freccia. Piuttosto che vedere il suo bambino morire con lei, il dio strappò il feto dal grembo della madre mentre le fiamme della pira funeraria l'avvolgevano, e lo affidò a Chirone, il centauro saggio (rappresentato nel cielo dalla costellazione del Centauro).
    Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le arti della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina che non solo riuscì a salvare vite umane, ma anche a resuscitare i morti. Una volta, a CretaGlauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro unbarattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l'uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un'erba che depose sul corpo di quello morto, che magicamente ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco, e l'effetto magico si ripeté. (Robert Gravessostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.) A causa di quest'incidente, dice Igino, Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero.
    Altri, però, dicono che Asclepio ricevette dalla dea Atena il sangue di Medusa la Gorgone. Il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso, ma quello del fianco destro aveva il potere di fare risorgere i morti.
    Uno degli uomini che si suppone Asclepio abbia resuscitati fu Ippolito, figlio di Teseo, che morì precipitando dal suo carro (qualcuno lo identifica con la costellazione dell'Auriga). Mentre prendeva le erbe guaritrici, Asclepio toccò per tre volte il torace del ragazzo, pronunciando parole propiziatrici ed Ippolito sollevò la testa.
    Ade, dio del Mondo dell'Oltretomba, si rese presto conto che il flusso di anime morte nel suo regno si sarebbe drasticamente ridotto se questa tecnica fosse diventata di conoscenza comune. Protestò presso Zeus, il dio suo fratello, e quello colpì Asclepio con la folgore. Apollo si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale (date le circostanze non era certo possibile riportarlo in vita) e lo pose fra le stelle come costellazione di Ofiuco.
    La stella più brillante di Ofiuco è Alfa di Ofiuco di II grandezza e si chiama Rasalhague che in arabo vuol dire «la testa di colui che raccoglie il serpente». Beta di Ofiuco è Cebalrai, dall'arabo «il cane del pastore»; in questa zona di cielo gli Arabi vedevano un pastore (la stella Alfa di Ofiuco) con il suo cane e delle pecore.
    Delta ed Epsilon di Ofiuco si chiamano Yed Prior e Yed Posterior, due nomi composti, formati dall'arabo al-yad, che significa «la mano», uniti alle parole latine Prior e Posterior, aggiunte per dare il significato di parte «anteriore» e «posteriore» della mano.

    Storia

    Questa costellazione, conosciuta fin dall'antichità, è una delle 48 costellazioni descritte da Tolomeo. È anche conosciuta come Serpentario (in latino Serpentarius).

    Uno degli eventi storici più importanti per Ofiuco fu l'esplosione di supernova che apparve il 10 ottobre 1604 vicino a θ Ophiuchi. Fu osservata da Johannes Kepler, ed ebbe quindi il nome di Stella di Keplero. Kepler pubblicò i suoi risultati in un libro chiamato De stella nova in pede SerpentariiGalileo usò questa breve apparizione come prova contro il dogma aristotelico dell'immutabilità dei cieli.
    Questa supernova comparve appena 32 anni dopo che un'altra era esplosa in Cassiopea, osservata da Tycho Brahe. L'ultima prima di allora era stata osservata nel 1054, e dopo Keplero nessun'altra fu osservata fino al 1987 (vedi Supernova 1987a).
    La sonda Voyager 1 si sta dirigendo verso la costellazione dell'Ofiuco e approssimativamente tra 40.000 anni passerà ad una distanza di circa 1,6 anni luce dalla stella AC+793888.