mercoledì 18 marzo 2026

*Mr. CEPS & BORG - LA DIMOSTRAZIONE PERCHE' GLI UMANI SONO SCEMI*

Prologo:

"La mattina seguente, nella bottega dei tre fratelli, scoppiò il caos. Ma non un caos qualsiasi, l'unica cosa è capire il perché sia successo e che tipo di caos sia."


Episodio 2 - La Brugola Scomparsa

(ovvero: dimostrazione pratica di quanto gli umani siano scemi)

Sven cercava una brugola. 

Svan diceva di averla vista. 

Svon giurava di non averla toccata. 

E Bork li guardava come si guarda un gruppo di turisti persi nel bosco.

*La brugola, ovviamente, era sotto una tazza, che era sotto un giornale, che era sotto un tagliere, che era sotto un panino, che era sotto… il gomito di Svon. Ma nessuno lo notava.*

Le teorie assurde dei fratelli (ovvero: perché gli umani sono scemi):

Prima ancora di cercare seriamente la brugola, i tre fratelli iniziarono a discutere se i pezzi di legno potessero parlare.

Svan, con aria serissima, dichiarò:

«Nonna Gertude mi ha sempre detto che gli alberi parlano. E anche i pezzi di legno. Io ci credo.»

Sven lo guardò come si guarda un mobile montato al contrario.

«E lei come lo sapeva?»

Svan si gonfiò il petto.

«Gliel’ho chiesto io: “Nonna, ma parlano come Pinocchio?”»

Svan ricordò perfettamente la scena: Nonna Gertude, che non aveva mai sentito nominare Pinocchio, gli aveva tirato una sonora orecchiata e aveva detto:

«Non dire bugie! Io non conosco nessun Pinocchio! E se continui così ti si allunga il naso!»

Sven sbuffò.

«Nonno Sigfrid diceva che parlavano solo le oche dello stagno. Perché le galline erano stupide.»

Svon, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, intervenne con aria nostalgica:

«Zio Björn mi raccontò che parlavano solo l’erba e i fiori… ma solo quando nessuno li vedeva.»

I due fratelli lo guardarono come se avesse detto una cosa profondissima.

Poi Svon aggiunse:

«Però poi zia Katrine - sua moglie - gli diede uno schiaffo e disse: “Ma che dici al bambino? Lo sai che parlano solo i funghi del bosco!”»

Silenzio. I tre fratelli annuirono, convinti di aver raggiunto una verità universale.

Il punto di vista di Bork:

Bork li osservava con una pietà infinita.

Li guardò uno per uno, poi guardò Mr Ceps, poi di nuovo gli umani.

E nella sua testa di cane falegname formulò un pensiero molto chiaro:

“L’uomo nasce da un esperimento di acqua e terra… ma il cervello gliel’ha dato una scimmia di passaggio.”

Sbuffò. Si sdraiò. Appoggiò il muso sulle zampe.

E mentre i tre fratelli, convintissimi, si preparavano a interrogare un ceppo, Bork pensò che forse era meglio non intervenire. Perché certe cose… bisogna lasciarle andare.

L’interrogatorio al ceppo:

Sven si mise davanti a Mr Ceps:

«Ceppo, dove hai messo la brugola?»

Svan: «Parla!» 

Svon: «Dai, non fare il timido.»

Mr Ceps rimase immobile. Per dignità. E per incredulità.

Bork si coprì gli occhi con una zampa.

Il cane risolve tutto in tre secondi

Bork si alzò, sbuffò, andò verso il tavolo, spostò con la zampa:

  • il panino 
  • il tagliere 
  • il giornale 
  • la tazza 
  • e il gomito di Svon 

E tirò fuori la brugola.

La posò davanti a tutti.

Poi li guardò con l’espressione universale del cane che pensa:

“Ma siete scemi o cosa?”

I tre fratelli esplosero in un coro:

«Ah eccola!» 

«L’avevo vista!» 

«L’avevo detto!»

Mr Ceps fece un piccolo Crick di risata trattenuta.

Finale del secondo episodio:

Bork tornò accanto a Mr Ceps. Gli diede una leccatina affettuosa. Mr Ceps rispose con un Crrieck di complicità.

Gli umani, intanto, discutevano su chi avesse ragione.

Spoiler: nessuno.

Giampaolo Daccò Scaglione

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