Prologo:
"Se qualcuno pensa che la storia finisca con quest'episodio, si metta il cuore in pace. L'ultimo stra-commovente arriverà nella prossima puntata. Preparate i fazzoletti, non ora o forse si ma non sarà per piangere."
Quando i tre fratelli decisero di costruire la cuccia per Bork, si resero conto di non sapere come farlo senza far male a Mr Ceps.
E allora, come ogni famiglia svedese di buon senso, convocarono un referendum del bosco.
Parteciparono:
- gli Alci (i più saggi),
- i Cervi (i più confusi),
- le Martore (le più entusiaste),
- le Volpi (le più furbe),
- gli Orsi Polari (in visita culturale),
- le Foche Grigie del Fiordo (tempismo comico perfetto),
- i Gabbiani Reali del Nord (hooligan del mare),
- i Puffin (eleganti e inutili),
- i Castori (sindacalizzati),
- i Gufi (scrutatori ufficiali),
- i Procioni (disturbatori professionisti),
- gli Scoiattoli (commentatori non richiesti),
- la Famiglia Oktobimby (otto bimbi, otto voti),
- la Famiglia Anderssen, con Svinina in testa.
Il tema del referendum era semplice:
“Come trasformare Mr Ceps in cuccia senza fargli male?”
Le proposte assurde degli animali:
- Le martore: «Massaggiatelo con muschio caldo!»
- Le volpi: «Fategli il solletico finché non si piega da solo!»
- Gli orsi polari: «Abbracciamolo forte finché prende forma!»
- Le foche: «Cantiamogli una ninna nanna marina!»
- I gabbiani: «BUTTATELO IN ARIA E VEDETE COME CADE!»
- I puffin: «Una cuccia con un tetto a forma di pesce!»
- I castori: «Costruiamo una diga-cuccia! È regolamentare!»
- I gufi: «Il quorum è del 50% più uno.»
- I procioni: rubano tre schede e votano quattro volte.
- Gli scoiattoli: «Io l’avevo detto.» (Non si sa cosa.)
- La famiglia Oktobimby propone di metterlo in una culla gigante “Così si rilassa”.
Ma alla fine vinsero gli alci, con la loro saggezza millenaria:
«Metterlo a mollo nel fiume. Così non sente il dolore.»
Gli umani applaudirono. Gli animali applaudirono.
Le foche applaudirono sbattendo le pinne. I gabbiani applaudirono beccando chiunque fosse vicino.
I castori presero nota. I gufi timbrarono “APPROVATO”.
Mr Ceps, invece, pensò:
“Ma siete completamente fuori?”
L’arrivo della Ikoo:
Proprio mentre stavano per trascinare Mr Ceps verso il fiume, arrivarono i proprietari della Ikoo con dieci tecnici in uniforme blu e casco giallo.
«Quel ceppo è nostro! È finito per sbaglio dagli Anderssen! Restituitecelo immediatamente!»
Gli alci abbassarono le corna. Le foche si misero in posizione difensiva (identica alla posizione di riposo).
I gabbiani urlarono insulti in dialetto marino. I castori chiesero un permesso scritto. I gufi prepararono i verbali.
I procioni rubarono un casco. Gli scoiattoli commentarono: «Ve l’avevo detto.»
Bork ringhiò. Svinina prese la padella.
La trasformazione di Mr Ceps:
Fu allora che accadde l’impossibile.
Mr Ceps iniziò a vibrare. A scricchiolare. A gonfiarsi. A rimbalzare.
E tutti capirono che non era un ceppo normale.
Era sì di legno… ma anche gommoso.
In un attimo si trasformò in una base con dieci tirapugni di gomma, uno per ogni tecnico e proprietario della Ikoo.
E con una precisione chirurgica:
PUM! PUM! PUM! PUM! PUM! PUM! PUM! PUM! PUM! PUM!
I dieci volarono via come palline da flipper, rimbalzando contro:
- gli alberi,
- le rocce,
- gli orsi polari (che applaudirono),
- i puffin (che si inchinarono),
- i castori (che presero nota),
- i gufi (che timbrarono “OK”),
- i procioni (che rubarono i portafogli),
- gli scoiattoli (che dissero “lo sapevo”),
- e soprattutto… le foche, che si spostarono all’ultimo secondo con un sublime “OOP!” lasciandoli volare oltre.
I tecnici finirono nel magazzino della Ikoo.
I rotoli di legno “montabili in sette minuti” si sganciarono tutti insieme, travolgendoli come una valanga di mobili incompleti.
La porta del magazzino si aprì. E i dieci finirono nel fiume. Il fiume li portò fino al mare. E il mare li portò oltre Stoccolma.
Gli orsi polari fecero foto ricordo. Le foche applaudirono.
I gabbiani cantarono cori da stadio. I castori votarono una mozione di approvazione. I gufi dichiararono il referendum concluso.
I procioni rubarono un panino. Gli scoiattoli dissero: «Ve l’avevo detto.»
Ed i proprietari erano spariti non si sa come. volatilizzati.
Il finale ovvio (ma non la conclusione ovvia):
Mr Ceps, dopo aver sistemato la situazione, si trasformò lentamente, dolcemente, elegantemente… in una cuccia perfetta.
Calda. Morbida. Accogliente. Con il tetto di muschio e l’interno di lana delle pecore del Nord.
Bork entrò. Si accoccolò. Appoggiò la testa sul legno morbido.
E disse:
«Woof Boark Boo Boo…» (“Finalmente a casa.”)
Mr Ceps rispose con un lieve:
«Crick… Crrieck…» (“Approvo.”)
E così, tra gli applausi del bosco, del fiordo, del cielo e del sindacato dei castori, iniziò la loro vita insieme.
Spoiler: "Non c'ho capito un' Acca!"
NdA (per chi non lo sapesse - Nota dell'Autore):
"Non è finita qui, non avete ancora pianto per la commozione del finale conclusivo della storia. Abbiate pazienza e ripreparate i fazzoletti per domani."
Giampaolo Daccò Scaglione

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