lunedì 22 marzo 2021
NON SAI QUANTO TI AMO
mercoledì 10 marzo 2021
TI HO INVENTATA NEI MIEI SOGNI
Ti ho inventata nei miei sogni, e tu ora guardandomi negli occhi fai finta di nulla?Forse non ricordo o meglio non vuoi ricordare tutto quello che ti ho dato, che tu hai donato? Anche se ho sbagliato e avrei dovuto darti tutto il mio cuore e non solo una parte. ti ho insegnato, ti ho inventa io nei sogni. Ti ho creata io, sei la mia fantasia, il mio tutto. Tutto cioè che sei, che hai fatto, sono tutta opera mia anche le parole. Hai detto "Ti amo", ma non lo hai mai pensato davvero perché sono stato io a dirlo, come tutte le parole e i gesti. Oggi hai deciso di lasciarmi e di andare via, dalla mia vita, dalla mia fantasia ma non ti lascerò farlo perché per sempre, ti ho inventata io e non porterai via tutti i sogni che ho fatto su di te. Amore mio. Un cuore non si inventa, come non si inventa l'amore tuo e così è solo la mia immaginazione, una immaginazione che mi aiuta a vivere, perché sei e sarai bellissima per sempre. Con me.
- Arrivederci Ludovico, buona giornata. - Oddio era lei ed io immerso in questo sogno, ho fatto in tempo a farle un cenno e Lei era a due passi, spero non abbia pensato che fossi addormentato o rimbambito. Che bella, che sogno...
Ma, il sogno che stupido era? Di solito immagino storie romantiche e viaggi, baci e giochi tra di noi ma che strana storia mi sono inventato anzi, ho pensato di avere inventato lei, nata dai miei sogni e la manovravo come un burattino, ma forse, anzi è così davvero? Oppure sto battendo i coperchi nel mio cervello? Chissà.
Bene torniamo a casa vecchio mio, Adelina sarà in pensiero e non vedo l'ora di gustarmi i suoi piatti ma domani... Domani sarò di nuovo qui a sognare, a sognarti, a sognare Lei, la bionda e reale donna, eppure inventata nei miei sogni.
Giampaolo Daccò.
mercoledì 24 febbraio 2021
I SHOULD HAVE ACCOMPANIED YOU HOME THAT EVENING
AVREI DOVUTO ACCOMPAGNARTI A CASA QUELLA SERA
lunedì 15 febbraio 2021
YOUR MUSIC INSIDE MY SOUL
YOUR MUSIC INSIDE MY SOUL
(by Giampaolo Daccò)
(photo italymagazine)
- Here I am, almost hidden in a small room in the loggia of the marvelous Della Scala theater. I don't want to be recognized or seen by anyone, I just don't feel like it.
I see hundreds of people now seated, an indistinct shouting that slowly fades into silence followed by an almost harmonic applause, the stage curtains have opened and the orchestra is already in formation.
What an emotion.
It is an important evening in Milan and they wanted to dedicate a concert in this beautiful theater to this anniversary.
I have come here for many years to hear with joy, what the Lord has created by placing in the hands, hearts, minds and souls of great authors and musicians that almost sacred art called Music.
In our very reserved place in the stalls, I sent my three daughters without husbands and sons, I did it for him, I did it so that in their hearts that poetry, that class, that talent that only their father can remain give to those wonderful creatures.
A gift for them, I invented an excuse not to "be present" the three young women of the house, but He knows the truth and knows where I am right now, He knows that soon I will look at him with love and listen to that trail of magic dust that will come out of his wand and ignite the sweet music that will take all those people to a fantastic world.
After thirty five years of marriage my heart is still beating, a heart full of love for him. A reciprocated love. -
While I am arranging my black evening dress and the mink stole on my shoulders, here, I hear louder voices and applause, He is about to enter, I fix my hair with my hand and I relax leaning on the backrest putting my hand on my heart.
Here he is, he has entered, he turns to the audience, smiles at them and looks at our daughters and immediately afterwards I meet his gaze that from over there sees me in the "secret place".
From that day Roberto never failed in this promise, he had brought me, he carries me and will always carry me in these fairytale worlds.
- Augusta - he told me that day, when for the first time he took me to La Scala, where he would become one of the great masters of opera and classical music - This will be our reserved place, these four armchairs, where you can listen to the girls the magic that emanates from those instruments, where this harmony will lead you to wonderful worlds and when you listen to it and I will be on stage directing, you will see that we will fly together in infinite spaces. I love you. -
Here, now begins, the last look at Francesca, Margherita and Lauretta our daughters seated attentive and proud of their blond father, while giving the starting signal with his "magic" wand. (The music begins with a slow andante that some violins and flutes give a luminous atmosphere that Augusta savors with radiant eyes, thoughts that only a poet, an artist, a true soul can generate in her mind).
"I feel carried away by this music,
I see fantastic images and sweet sounds,
that no painter has ever painted
This air goes straight into my heart,
and no writer has ever written. arouses emotions in my soul,
It is taking me to a world where
I let myself go like a spirit, like an angel floating in the sky.
My soul flies through firestorms,
this magical sound makes you disappear the shadows of the night and the darkness of fears.
it's like a tear of joy on your face,
in the midst of cold, humid, hot winds. It's like seeing an angel smile, it's like a sweet child's joke,
over an ancient valley where golden palaces,
it's like flying among flowers and leaves in the wind. Here is guiding me, this music, bends of cerulean rivers and emerald trees
No words, no questions and answers,
are under my eyes amazed by this beauty. We are Him and I, now, as lovers embraced, circling over an expanse of flowers and his kiss seals an infinite love.
without seeing and hearing anyone around,
only our looks and our mouths united in a kiss that smells of honey and roses. Here I am still dreaming with him, among these notes
as always, as every time: him and me.
Endless applause and shouts of joy awaken Augusta from her dream, she stands up and joins her delicate hands in a silent applause that only Roberto sees after the bow, with a fleeting glance at her, at that barely sketched smile, Augusta like a fairy out of a dream, their dream that has lasted for a long time, perhaps an eternity.Roberto's heart beats not only for the emotion he feels towards the public and for what he has given them, but above all it is for her, his woman, his muse with jade eyes who from up there, like an angel listen to his magical music that will transport them forever, to fantastic worlds.
Giampaolo Daccò
LA TUA MUSICA DENTRO NELLA MIA ANIMA
mercoledì 3 febbraio 2021
IF YOU FEEL ALONE, COME BACK TO ME
SE TI SENTI SOLO, RITORNA DA ME
SE TI SENTI SOLO, RITORNA DA ME
(testo Giampaolo Daccò)
(foto stile.it - Gennaio)
Sono seduto sul davanzale della finestra del mio salone,
vedo il paesaggio fuori, un misto di grigio e azzurro dovuto alla leggera pioggia invernale e tutto sembra evanescente ai miei occhi.
E' come osservare un disegno di un libro di fiabe, è come navigare in un mare leggero di nuvole, è come restare fermi ed immobili, immersi in un mondo lontano...
Eppure vedo davanti a me il tuo volto ed i tuoi occhi verdi che mi fissano, ma non riesco a vedere il tuo sorriso, non so se sei felice, se senti nostalgia, se nei tuoi pensieri ci sono ancora.
Ecco nel mio cuore arriva come una poesia, le parole che vorrei dirti, che vorrei farti sentire, trasmetterle nel tuo cuore e nella tua mente, parole che sono accadute tempo fa, quel giorno dentro di me.
"Guardami, ti prego, io lo so, lo sento,
io vedo che non c'è amore nei tuoi occhi
anche se cerchi di fa finta che ci sia.
Ti prego guardami nei miei
non hai bisogno di descrivere come ti senti,
ho capito dalla luce del tuo sguardo
che ormai è giunta la fine tra di noi.
E prima che tu te ne andrai uscendo da quella porta
proverò a non piangere nonostante il tuo bacio d'addio.
Non ti dirò mai quanto sentio gia da ora la tua mancanza.
Ma... Se un domani... Se un giorno...
Semmai sarai solo e triste o mi penserai,
Se in quell'istante avrai bisogno di me.
Io sarò qui ad aspettarti, ad attendere la tua chiamata.
Ed anche se il tuo amore è volato via per sempre o
per sbaglio lontano verso altre spiagge, sappi che
sei ancora nel mio cuore, nella mia anima, sei l'unico.
Così quando ti sentirai solo, chiamami,
correrò, volerò da te, senza aver più fiato
fino a che ti vedrò sulla porta aspettarmi.
Adesso guardandoti negli occhi mentre te ne vai
ripensa sempre a quello che ti sto quasi gridando con la mente:
se sarai solo, se ti sentirai abbandonato ricorda
anche io sono solo come te, più di te.
Il mio cuore sa, conosce da tempo,
dai miei più profondi pensieri che tu hai un altro,
ma il mio amore sarà immensamente tuo,
e se il mio cuore è spezzato non ti darò mai la colpa
anzi, voglio che tu sia felice con lui, te lo giuro.
Se un giorno o una notte sussurrerai il mio nome
perché ti sono tornato nella mente, vieni qui da me.
Torna di nuovo tra le mie braccia, sempre se sei solo.
Ricordati se puoi, se vuoi, sei l'unico nel mio cuore.
Addio."
Il calore del camino mi riporta alla realtà, così il buon profumo del caffè, ritorno sul divano ormai quel paesaggio azzurro da fiaba è scomparso, accendo la tv ma il tuo viso è qui con me ancora una volta e semmai ti sentirai solo, io sono qui.
Se mi chiamerai correrò a perdi fiato da te.
Giampaolo Daccò.
venerdì 22 gennaio 2021
L'ETERNITA' DEGLI AMORI DI UNA VITA
L’ETERNITA’ DEGLI AMORI DI UNA VITA
(testo Giampaolo Daccò)
(canzone "La Plage")
(lyrics Marie Laforet)
La bella donna ormai non più giovane, dagli occhi del cielo mattutino, dal dolce viso leggermente solcato da piccoli segni dell’età e con i lunghi capelli bianchi spazzati da quel vento tiepido di prima estate, passeggia sulla spiaggia dorata di quel mare francese del sud, con il vestito leggero e con in mano un cappello di canapa con una fascia di seta lilla che circonda la rotonda tesa.
Le impronte dei piedi scalzi lasciano una scia sulla sabbia mentre le onde leggere scivolano via vicino a lei, bagnando quella rena illuminata dal sole appena sorto.
E’ sola, sorride immersa nei suoi pensieri, è serena, è felice anche se i ricordi ogni tanto le lasciano cadere qualche lacrima di nostalgia, di un passato vissuto pienamente, di immagini e persone a cui ha e vuole bene ancora.
Non vuole avere rimpianti, vuole solo vedere negli occhi dei suoi cinque nipoti, dei suoi tre figli Julian, Margot e Vincent la serenità e consapevolezza di aver avuto un madre ed un padre che li hanno resi felici nonostante abbiano passato, come tante famiglie, molti travagli ma anche momenti indimenticabili come indimenticabile era stata sua suocera Yvette, che viveva qui, in questo posto stupendo dove tutta la famiglia passava l’estate e lei, come fosse destinata a portare avanti una tradizione, ha ricevuto da Yvette come eredità questa villa bianca dalle tante stanze, dalle finestre con le tende di lino che svolazzano al vento dell’estate a pochi metri dal mare.
La sua domestica che da trentacinque anni, una vita, l’aiuta in tutto diventandone più un’amica cara che una governante, la dolce Malinda, una donna delle Comore, arrivata nella sua famiglia dopo aver dato alla luce Margot per diventare oltre che donna di servizio, la tata di tutti, fino a che rimasta lei ed il marito Philip, malinda aveva ricoperto il ruolo di gestire le lor due case e tanto altro.
Malinda che si preoccupa per lei, Malinda che cucina bene, che fa tutto senza mai lamentarsi e sempre con il sorriso bianchissimo sule labbra, la signora dai capelli lunghi e bianchi è felice che abbia aiutato anche questa ragazzina tanti anni fa e che la ragazzina diventata donna, ora è come lei nonna e felice di vivere in questo posto meraviglioso, Malinda dalla pelle scura e dagli occhi che ti leggono dentro.
La donna si siede su una piccola roccia davanti al mare, poco lontano dall’incantevole paesino dalle case con i muri colorati, il “loro posto”, suo e di Philip.
Philip che se n’era andato via per sempre due anni fa, dopo averle dato un abbraccio d’addio, oh quando lo aveva amato quell’uomo biondo dagli occhi blu, conosciuto per caso quando era una giovane e bellissima stagista di architettura e lui era un giovane professore che per caso aveva sostituito il dottor Dernier, in una importante lezione all’università Sorbonne di Parigi.
Dopo poche settimane era sbocciato il loro amore, la loro passione, il desiderio di creare qualcosa insieme, un futuro insieme e con tutte le difficoltà, le gioie, i problemi e l’aiuto degli agiati genitori, nel giro di poco tempo, subito dopo la sua laurea a ventitrè anni, lei e Philip, si erano sposati e trasferiti a Lione.
Yvette la suocera viveva già nel sud della Francia e quando nacquero i tre figli, spesso lei sognava di trasferirsi dalla suocera, dove quel posto le donava tutta la serenità e la tranquillità che desiderava.
Ecco la sua vita è stata questa, non vuole piangere pensando a Philip, non vuole commuoversi all’idea della dolcezza dei nipoti Lucien, Etienne, Jean Claude, Yvette e Marie, non vuole immaginare il giorno in cui lei se ne andrà come ha fatto suo marito e lasciare Malinda nonostante Julian, il figlio maggiore con gli altri avevano deciso di tenerla per sempre in famiglia qui nella bianca casa sul mare.
Ecco ora sorride, sa di aver raggiunto l’equilibrio giusto, sa che può essere sicura che un giorno andrà da Philip ed intanto si aggiusta un poco i lunghi capelli bianchi mettendosi in testa il cappello di canapa mentre il sole si sta facendo più alto e caldo.
“Bonjour Alix.” la voce del professor Mulas, che passeggia dietro di lei con Borbon, il suo simpaticissimo Golden Retriever al guinzaglio, la fa voltare verso di lui.
“Oh bonjour professor Didier, come va oggi?”.
“A parte Borbon che mi fa correre come un pazzo, tutto bene anche la mia artrite ahah.”
“Lei è troppo simpatico Didier, vado bene anche io, la mia solita passeggiata mattutina.”
“La vedrò poi al circolo per un caffè o un aperitivo?” le chiede gentilmente quel signore di altri tempi vestito di lino grezzo, dai modi raffinati che vive in un attico poco lontano insieme al suo compagno François.
“Sicuramente, verrò con Malinda ed un’amica arrivata ieri da Lione”
“Allora a più tardi Alix.”
Alix sorride e fa un saluto con un gesto della mano verso lo stravagante professore.
La spiaggia si sta popolando lentamente, ragazzini, giovani, mamme con figli, qualche coetaneo... La bella signora dai capelli lunghi e bianchi pensa ora di tornare a casa e con Malinda e l’amica Georgette, uscire per andare a godersi un buon caffè da Martin, nel centro della cittadina.
I suoi passi la riportano indietro verso casa, ma nella testa oltre al volto di Philip le ritorna in mente una canzone che amava tanto quando si era fidanzata con l’uomo che ha sempre amato, “La Plage” e sorridendo, si avvia cantandola sottovoce felice di essere serena e sentirsi amata ancora.
Quand sur la plage
Tous les plaisirs de l'été
Avec leurs joies
Venaient à moi
De tous côtés
L'amour offrait l'éternité
À cette image
De la plage ensoleillée
C'est bien dommage
Mais les amours de l'été
Bien trop souvent
Craignent les vents
En liberté
Mon cœur cherchant sa vérité
Vient faire naufrage
Sur la plage désertée
Le sable et l'océan
Tout est en place
De tous nos jeux pourtant
Je perds la trace
Un peu comme le temps
La vague efface
L'empreinte des beaux jours
De notre amour
Mais sur la plage
Le soleil revient déjà
Passe le temps
Le cœur content
Reprends ses droits
À l'horizon s'offre pour moi
Mieux qu'un mirage
Une plage retrouvée
Mieux qu'un mirage
C'est la plage ensoleillée








