martedì 6 dicembre 2011

Ricordi d'estate 1: CAMPAGNA

Estate 1970.
Quell'assolato pomeriggio, il frinire delle cicale invadeva l'aria e le fronde verdi degli alberi posti ai lati della piccola stradina sterrata, ci regalavano un po' di ombra e sollievo.
Ogni tanto la brezza calda sfiorava i nostri corpi ed un ruscello d'acqua trasparente e fresca scorreva poco lontano. Seduti accanto allo zio sul carro pieno di fieno trainato dal buffo e tenero asinello, stavamo avviandoci verso la fattoria. Questa apparve all'improvviso avvolta da un manto giallo, centinaia di girasoli le facevano da cornice. Alti, dai toni vivacissimi sembravano seguire con lo sguardo il cocente sole, rimanemmo incantati ad osservarli mentre lo zio sorrideva.
Era uno spettacolo incredibile, alcune rondini volteggiarono sopra di noi mentre ci eravamo avvicinati al cancello nel retro della casa, sempre attorno a noi questi magnifici fiori.
L'ombra delle spesse mura di mattoni a vista dava un refrigerio incredibile, dalle inferriate delle finestre nella rustica cucina, le tende ricamate volavano verso l'alto grazie alla corrente d'aria della porta aperta.
Col bicchiere d'acqua fresca in mano, mi avvicinai a queste finestre e con gli occhi guardai la campagna seminata di girasoli e rimasi lì come incantato in un mondo dipinto per farci amare sempre di più la natura.

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