venerdì 9 dicembre 2011

Ricordi d'inverno 3: ASPETTANDO IL NATALE





22 Dicembre 1967, S. Angelo Lodigiano.


   Quanta neve stava cadendo in quel freddo pomeriggio, era da poco suonata la campanella e nei corridoi della scuola "Riccardo Morzenti", si potevano sentire brusii e voci concitate degli scolari. L'ultimo venerdi di lezione prima delle vacanze natalizie, quindici giorni di felicità, regali e dolci. 
Le maestre non riuscivano più a tenere a freno quella piccola orda colorata, tutti i bambini correvano fuori dalla scuola ridendo e urlando per la bella novità, i maschietti tiravano soffici palle di neve alle bambine che urlavano ma non si spostavano mai dal punto in cui si trovavano, inconsciamente anche a loro piaceva quel gioco. 
Erano le quattro del pomeriggio e le lezioni erano a tempo pieno, dopo aver salutato Giuseppe, Massimo, Antonio e Pierfrancesco, Gigi ed io corremmo i pochi metri che dividevano il selciato del vialetto dall'auto del padre del mio amichetto e salimmo veloci salutando poi alcuni altri compagni. 
Seduto dietro mentre Gigi spiegava al papà una storia che ci aveva raccontato la maestra, osservavo a fianco della mia cartella rossa, il pacchetto con dentro il regalo fatto con le mie mani per i miei genitori, il mio primo e vero regalo di Natale. 
Ero orgoglioso di ciò che avevo fatto e intanto guardavo la neve scendere copiosa fuori dal finestrino. 
Più tardi, non appena scesi dall'auto salutando gigi e suo padre, vidi la nonna che mi aspettava sulla porta ed allora mi affrettai ad entrare seguito da lei, faceva molto freddo e la neve scendeva sempre di più, finalmente il caldo della stanza mi fece star bene. 
Di fianco al divano ricoperto da una calda trapunta con disegn
i natalizi, il grande albero di natale scintillava con le sue luci e poco più in là
 il presepe sul piano di un tavolino, la mamma in cucina stava preparandomi la merenda mentre io mi avvicinai alla culla, dove stava beatamente dormendo la mia sorellina.  
Che bel caldo c'era nel soggiorno, la tv davanti a me trasmetteva i miei cartoni animati preferiti ma quella volta, per prima cosa volli mostrare il mio regalo a tutti. 
Mia madre fece un sorriso e mi abbracciò forte e mise sotto l'albero, quel pacchetto ricoperto con la carta d'argento ed il nastro blu, doveva solo aspettare la sera di Natale per essere aperto. 
Finita la merenda, feci i compiti e poi mi misi a disegnare un paesaggio innevato di montagna mentre nonna iniziò a preparare la cena, fu così che mi persi nel mondo della fantasia di bambino. 
Aspettavamo papà che tornasse dal lavoro, la neve cadeva ancora forte ma in quell'angolo di casa, mi sentivo protetto e felice. Volete sapere cosa c'era nel pacchetto avvolto nella carta d'argento con il fiocco blu, sotto quell'albero di tanti anni fa?... 
Ve lo svelerò a Natale, senno che sorpresa sarebbe?

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