giovedì 1 dicembre 2011

Sensazioni 2: TEATRO


Teatro.
Nella vita al maggior parte delle persone recita un ruolo.
Ognuno si è creato un suo personaggio per tanti e svariati motivi: vittima, carnefice, buono, cattivo, saccente, modesto, ribelle, mansueto, sfortunato, conquistatore...
A volte la solitudine, la mancanza di affetto, una malattia, una persona influente, una delusione, un complesso d'inferiorità, può far si che la mente possa creare al proprio io un'immagine diversa da come si è in realtà e ci si crede.
Non è facile guardare a fondo se stessi e far emergere ciò che siamo in realtà.
Se non sei tu che t'impedisci di farlo, saranno sempre gli altri, la società, gli eventi che richiedono un'interpretazione magistrale.
Accettare i propri limiti ed essere sinceri con se stessi a volte ci vuole un coraggio da leoni e bisogna saper pagarne le conseguenze... 
Ma chissà se oltre al palcoscenico della vita in cui recitiamo, dietro al sipario dove tutto è nascosto, al di là dei camerini dove ci si prepara ci sia la via d'uscita per rinunciare alla parte scelta o stabilita ed essere finalmente felici.
Correre fuori dal corridoio illuminato da finte luci, da maschere, trucchi, parrucche e copioni. Aprire la porta del cuore e della mente e finalmente ritrovare se stessi e chi ha fatto la stessa scelta.

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